Incidente a Soverato Sud. Pare non ci siano conseguenze fisiche gravi, ed è meglio. Non sempre è così, e sovente ci sono morti e feriti. Riflessioni al volo:
1. Ogni volta che c’è un incidente, giornali e tv danno la notizia. Quasi mai però ci notiziano sulla cause, e sulle colpe. E mai leggiamo che X è stato condannato o almeno sanzionato. Si tratta di evidente scorrettezza professionale: io voglio sapere perché un incidente è accaduto, e se per caso (molto raramente) o per responsabilità personale (quasi sempre).
2. Ognuno di noi assiste quotidianamente a fior di mascalzoni a quattro o due ruote che se ne impipano del Codice e della sicurezza degli altri; e sorpassano in striscia continua o doppia striscia continua, e in galleria.
3. Tantissimi non sanno tenere il piedino controllato, e schiacciano l’acceleratore manco fossero a Monza. E oggi ogni scatoletta è in grado di correre più di quanto facevano Fangio e Nuvolari per vincere i campionati del mondo settant’anni fa. Solo che Nuvolari e Fangio sapevano guidare, mentre il criminale borghesuccio no, ed è in pieno delirio di onnipotenza motoristica.
4. Non leggiamo di pesanti punizioni e ritiri di patente: e con nome e cognome.
5. Non vediamo telecamere di sorveglianza. Si tratta di distrazione o, come si sussurra, alcune strade sono percorse però non collaudate? Si dice…
6. C’è un tratto di Soverato – da via Colombo alla rotatoria statua Ippocampo alla Galleria – in cui ogni giorno qualche imbecille corre e sorpassa da pazzo. Non c’è telecamera, e non c’è il famoso dosso.
7. Qualcuno, a Soverato, ama correre, a quattro e due ruote, anche nelle vie interne.
Conclusione: il 90% degli incidenti non è causato dal Fato, ma è colpa personale di qualcuno. Servono, urgono provvedimenti severissimi.
Ulderico Nisticò