Incontro a Santa Caterina dello Jonio per celebrare la festa delle donne

Il ruolo centrale della donna nello sviluppo sano di una comunità è stato l’argomento attorno al quale, nella giornata di ieri, si è sviluppato l’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale di Santa Caterina dello Jonio per celebrare la Giornata della donna.

Appuntamento nel palazzo di città in una sala gremita e calorosa che con attenzione ha seguito il dibattito, coordinato dalla giornalista Rosanna Paravati, e fortemente voluto dal sindaco Francesco Severino, dall’assessore alla cultura Federica Carnovale, e dall’intera amministrazione, che degli stimoli e approfondimenti culturali ha fatto una cifra del suo mandato elettorale a servizio della comunità.

Ospite della serata la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, che ha raccontato alla platea le sue battaglie parlamentari in nome dei diritti, non solo delle donne, ma della diversità: “Le conquiste civili – ha spiegato – frutto di impegnative battaglie politiche e culturali durante gli anni ’70, oggi sono fortemente compromesse da un Governo nazionale a trazione sovranista e leghista, che ha individuato nei migranti e nelle donne dei nemici da additare ed esporre al ludibrio generale. Ecco perché l’attenzione e la mobilitazione dell’opinione pubblica devo restare alte”.

Il sindaco Severino si è soffermato sul valore della sua comunità, che attorno alle donne è cresciuta ed è maturata, a partire dall’impegno delle braccianti, lavoratrici infaticabili dentro e fuori le mura domestiche.

L’introduzione è spettata all’assessore Federica Carnovale, che ha spiegato la come la donna sia “l’essenza della diversità”, in quanto è per sua natura accogliere e custodire qualcuno che è altro da sé, anche se questo costa molto in termini di visibilità e di ruoli.

La psicologa Carmen Tropiano ha raccontato la sua esperienza all’interno dello Sprar di Santa Caterina, a diretto contatto con le donne migranti, spiegando come la queste siano una risorsa nel contesto sociale che le accoglie. Mentre la pedagogista e criminologa, Maria Antonietta De Francesco, ha ricordato l’impegno e le battaglie antesignane di alcune donne come Maria Montessori e Anna Kuliscioff.