Iniziata a Badolato la Summer school legata al progetto dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Tre giorni di workshop e approfondimenti formativi curati da docenti, registi, artisti per 16 studenti provenienti da tutta Italia.

È stata presentata ieri la summer school di “Ceilings”, il progetto di ricerca promosso e organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro che mira a rafforzare la formazione degli studenti, la promozione del territorio, a supportare e potenziare la produzione dell’arte contemporanea.

Lo splendido borgo di Badolato (CZ) sarà la cornice che ospiterà, fino a domenica 24 luglio, l’evento formativo che ha coinvolto 16 studenti provenienti da tutta Italia, coordinati dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Simona Caramia, Maurizio Lucchini, Andrea Grosso Ciponte, Simona Gavioli e Maria Saveria Ruga. A loro si aggiungeranno, per lo svolgimento dei workshop e degli approfondimenti formativi sul tema della quarta edizione di “Ceilings”, le reti di comunità, Francesco Cuteri, archeologo, Domenico Cersosimo, docente Unical, Giuseppe Mantella, restauratore, Antonella Gioli, docente Uni Pisa, Chiara Mortari, docente Unibs, Giacomo Triglia, regista e docente Aba Reggio Calabria, Camilla Federici, docente Unibs, l’artista Silvia De Gennaro, Maurizio Gaetano Lucchini, docente ABA Catanzaro, Andrea Brogni, docente ABA Pisa.

Il borgo, inoltre, ha ospitato per dieci giorni tre artisti – Andrea Grosso Ciponte, Francesco Sena e Luca Sivelli – che hanno affrontato le tematiche dello spopolamento, della restanza e delle migrazioni, ognuno con uno sguardo personale e attraverso la propria poetica*. Le opere realizzate saranno donate all’Amministrazione Comunale e incluse nella collezione del Museo diffuso cittadino in corso di realizzazione.

«Il progetto “Ceilings” è nato nel 2017 e da allora è cresciuto nella forma e nei contenuti – ha detto Simona Caramia -. Per la prima volta lanciamo anche una summer school e lo facciamo nel contesto del borgo di Badolato perché è l’occasione, partendo dall’interdisciplinarietà che è sempre stata alla base dell’impostazione del progetto, per guardare al tema della valorizzazione del territorio da un punto di vista esterno rispetto al territorio stesso. Attraversare il territorio significa accettarne le contraddizioni e quindi sapere che non tutto andrà secondo le nostre previsioni. Dobbiamo imparare a confrontarci con l’imprevisto, che è sempre una sfida. La realtà, però, ci precede e nel farlo ci racconta una storia, di confrontarci con essa che è sempre viva e in divenire. Qui abbiamo trovato un’umanità capace di accoglierci in maniera straordinaria che ci parla di una comunità che vuole aprirsi, che è resiliente, che è viva che sa che il futuro è nella contaminazione con l’arte e con altra umanità».

La prima giornata della summer school, dopo l’avvio dei gruppi di lavoro e la presentazione delle opere site specific, si è conclusa con un incontro aperto a residenti e turisti del borgo con Domenico Cersosimo.