Intellettuali di sinistra e di destra


 Un certo gruppo di intellettuali ha firmato per Tridico. Padronissimi, s’intende; però consentitemi alcune riflessioni mattutine.

1. Firmato è una parola che mi ricorda gli anni 1970, quando si firmava contro la pioggia e contro il Cile e contro eccetera… e ogni Pincopallino si sentiva importante per aver firmato.

2. I nomi dei firmatari sono usciti, e non sarò certo io a pubblicizzarli: trovateveli.

3. Nello striminzito elenco, due o tre nomi hanno un certo risalto; i più, una rilevanza condominiale e manco di quartiere.

4. L’età media dei firmatari è alquanto, anzi assai elevata. Ebbene, quasi tutti loro sono giunti alla vecchiaia senza mai aver assunto una qualsiasi posizione politica, senza mai aver affacciato una critica, senza mai aver proposto qualcosa, utopie a parte. Qualcuno è stato assessore alla Cultura di qualche disperata Giunta dal 1970 a oggi, e come tale da ARREDAMENTO. Tipo Cerzosimo…

5. …tipo Caligiuri, Spirlì, Princi…

6. Ah, direbbe qualcuno, ma questi sono di centro(destra); e ciò comporta l’esigenza di porre ai lettori un’altra domanda: se la sinistra ha trovato qualche firmatario, perché a centro(destra) non c’è nessuno che firmi manco una cartolina illustrata?

7. Perché il centro(destra) non trova nessun dotto che analizzi la situazione di una Calabria ultima d’Europa dal 1970; e affacci qualche soluzione? Il perché è banale: nessuno a centro(destra) risponde, in quanto nessuno a centro(destra) chiede.

Ulderico Nisticò