Intitolato al dottor Giovanni Notaro il reparto di Radiologia dell’ospedale di Lamezia Terme

“Nei momenti difficili, bisogna guardare in alto, perché là c’è il sole. Mai arrendersi, ma impegnarsi e lottare”. Così infondeva coraggio ai suoi pazienti la dottoressa Antonella Ferrise, radiologa dell’ospedale di Lamezia, scomparsa prematuramente un anno fa. E con queste parole ha voluto ricordarla Don Giuseppe Ferrara durante la cerimonia di intitolazione della struttura complessa di radiologia al dottor Giovanni Notaro.

Parole sobrie e toccanti, per testimoniare il valore di due medici, Giovanni Notaro e Antonella Ferrise, ai quali sono state dedicate due targhe nel reparto di radiologia dell’ospedale Giovanni Paolo II.
Giovanni Notaro fu primario a Lamezia dal 1964 al 1988. Aprì il reparto di radiologia del vecchio Ospedale Civile e progettò i locali di quello attuale. Ricoprì anche la carica di presidente regionale dei radiologi calabresi.
Antonella Ferrise è stata dirigente radiologo dello stesso reparto dal marzo 1998 fino agli ultimi giorni della sua malattia.

Alla cerimonia hanno presenziato i vertici dell’Asp di Catanzaro, i colleghi e i familiari dei due specialisti. Dopo la benedizione di padre Ferrara, cappellano dell’ospedale, il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Perri, ha spiegato il senso di questa giornata “dedicata a due grandi professionisti – ha detto- esempio di umanità e di attaccamento al lavoro. Il ricordo del passato- ha detto Perri- serve a suggellare l’impegno di coloro che si sono succeduti in questo reparto, a partire dal dottor Falvo ad oggi, con il dottor Galea. La radiologia è uno dei cuori pulsanti di una struttura ospedaliera. Un tempo era la scienza delle ombre, oggi è una specialità molto tecnologica, grazie all’utilizzo di Tac, risonanza magnetica e altri sofisticati tipi di diagnostica strumentale che aiutano i clinici nelle diagnosi”.

Perri ha, quindi, illustrato le azioni messe in campo dalla direzione strategia verso un potenziamento della tecnologia attuale, “con l’acquisto di una nuova Tac per la radiologia di Lamezia- ha detto- Abbiamo programmato l’acquisto di altre due Tac, per gli ospedali di Soveria Mannelli e Soverato, e di quattro nuovi telecomandati radiologici digitali. Abbiamo già in uso 3 mammografi digitali e ne prenderemo altri per incentivare lo screening. Naturalmente- ha puntualizzato – c’è anche la necessità di avere un numero maggiore di radiologi e tecnici, per dare risposte più tempestive ai pazienti. Nonostante il parziale blocco del turn-over, abbiamo espletato di recente un concorso per radiologi e dobbiamo ora procedere all’assunzione di altre figure per potenziare il personale medico e tecnico. Insomma- ha concluso Perri- nell’attuale momento di difficoltà legato al piano di rientro c’è una tensione a migliorare l’ospedale per mantenere alto il livello delle prestazioni”.

Il primario Salvatore Galea ha ricordato le qualità umane e professionali dei due colleghi, rimarcando i progressi tecnologici fatti in questi ultimi 30 anni dal reparto di radiologia: “Dall’88 molte cose sono cambiate- ha detto- Per esempio facciamo sempre meno radiografie, preferendo le immagini digitali, che tra l’altro possono viaggiare da un ospedale all’altro, su cd o dvd anziché su pellicole radiografiche. Ora – ha spiegato Galea-qualsiasi immagine può essere manipolata al computer e può essere vista con software avanzati che ne migliorano l’osservazione”.

Il dottor Giuseppe Di leo ha ricordato Antonella Ferrise come “collega sincera e professionista attenta- ha detto- che ha saputo farsi apprezzare, in punta di piedi, anche quando il nostro ambiente di lavoro era prevalentemente maschile. La sua umanità – ha aggiunto- le ha permesso di parlare ai pazienti, non con la voce ma con il cuore, infondendo sempre speranza”. Sono intervenuti, quindi, i familiari dei due medici. Graziella Notaro, ha ricordato commossa il papà Giovanni, mentre Tonino Notarianni, marito della Ferrise, ha apprezzato, in particolare, la collocazione della targa “come a voler simboleggiare la presenza di Antonella tra i suoi colleghi”.
La responsabile Urp, Annamaria Bruni, ha ricordato “lo spirito di accoglienza dei due medici, la loro capacità di rivolgere tutte le proprie energie verso il futuro. La nostra presenza qui – ha concluso- testimonia la volontà di proseguire su questa strada, che è soprattutto un percorso di umanizzazione dell’ospedale”.

Antonella Mongiardo

 

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