Jolly


 A Giovanni Jolly la terra sia lieve come non è stata la vita. Eppure di pochissimi si può dire quello che di lui scriviamo: una rarissima capacità di affrontare e superare delle immani difficoltà. Del corpo, sì, ma non dell’anima, che è stata saldissima; e non della mente, rimasta sempre lucida.

Una lucidità che ha indotto Giovanni a mantenere una fitta e cordiale rete di rapporti amicali e culturali e accademici e professionali e di attivissima e costante partecipazione alla vita della comunità, e alla presidenza provinciale dell’UILDM. È stato elegante, delicato e sensibile poeta e scrittore. Un’esistenza poliedrica e che sorprenderebbe anche senza dover ricordare certe sue condizioni, e che si conclude nel rimpianto di tutti.

Giovanni Sestito ci ha fornito anche un evidente modello di accettazione dei benefici della scienza e della tecnologia, di cui ha fruito, e ne è stato intelligente sperimentatore. Come ha lavorato lui per la comunità, così hanno lavorato per lui la comunità, e in particolare la famiglia, cui tantissimo si deve, e che da Giovanni ha ricevuto amore quanto ne ha dato.

Di lui deve rimanere una memoria viva, e che ne continui l’opera, e faccia di lui un esempio di fede e di coraggio, e di quella caratteristica di Jolly, la cordialità del sorriso.

Ulderico Nisticò