Jovanotti, uomo semplice, e la Calabria

 Non amo i conti della serva; anzi, detto in generale, credo sul serio che chi più spende meno spende. Non ho dunque mai eccepito che il famigerato corto di Muccino sia costato 1.700.000 € o 17 milioni; ma che se anche fosse costato € 1,70, sarebbero stati soldi sprecati per un prodotto di scarsissima qualità e che con la Calabria nulla ha a che vedere, ciuccio incluso. Del resto non lo ha mai visto nessuno, e fu meglio così.

 Quello di Jovanotti, cantante popolare e giovanile, è solo un “clip”, cioè l’ambientazione di una canzone; e usa come sfondi lo spettacolare scorcio della Chianalea di Scilla, e un luogo storico qual è Gerace. Ovvio che la Calabria offrirebbe decine, centinaia di altri luoghi: se bisognava scegliere, sono state due buone scelte. Magari chi ascolta la canzone e vede i panorami, sarà incuriosito sia delle località marittime; sia della nostra storia di quattro millenni. E verrà in Calabria in cerca di borghi antichissimi come Altomonte, Amantea, Badolato, Bova, Caulonia Castelvetere, Cosenza, Cropani, Isola C. R., Lungro, Paola, Rossano, S. Giovanni in Fiore, S. Severina, Saracena, Serra S. Bruno, Squillace, Stilo, Taverna, Tiriolo, Tropea… eccetera, se no facciamo notte. O di musei e parchi archeologici come Caulonia Kaulonia, Crotone, Locri, Reggio, Scolacium, Vibo… E quanto al mare, non bastano dieci articoli, e qui cito solo Soverato. Ma c’è anche la montagna. E non scordiamo affatto la gastronomia, che da sola è un’occasione fortissima di attrazione. E il turismo religioso, di salute, esperienziale, termale…

 Abbiamo, finora, saputo presentare al mondo tutto questo e quant’altro? Direi di no, e per pigrizia e per l’effetto funesto del piagnisteo retribuito di certi intellettuali tristi in convegno (e allegri la sera a tavola); e di salvatori della patria di professione; e film e marce antimafia segue cena… I quali, per dirla in modo molto elementare, conoscono la Calabria sui libri, e pochissimo di persona.

 Quello che conta è lo spirito del piccolo spettacolo di cui parliamo: il cantante Jovanotti è noto come “penso positivo”, e i suoi testi sono simpatici, animati da letizia; e tutti vediamo quanto sia necessario un poco di sano ottimismo, in un momento di depressione mondiale, e calabrese in specie.

 Bisogna continuare così. Se, come si legge, c’è stato un intervento fattivo della Film Commission, ben venga. Si coglierà l’occasione per valorizzare la Calabria con mare, borghi, montagna, storia e cultura? Speriamo.

Ulderico Nisticò