Klrntfdtrson, e un bambino su dieci sta al freddo

 C’è poco da giocare con i numeri, se un bambino su dieci non riesce a riscaldarsi, in questa Italia che, secondo i numeri, è in ripresa dalla crisi. La crisi che, ufficialmente, dura dal 2007, e ha attraversato governi di centro(destra) e di centrosinistra e misti e aggrovigliati; mentre l’Europa e i suoi dirigenti con otto lauree in economia facevano pena ai cani malati!

 Torniamo all’Italia dove il 10% della popolazione è al freddo, e, immagino, alla fame. Ora, ragazzi, io, che faccio lo storico dilettante, so bene che nei secoli ci furono periodi di fame e di freddo; ma so che la colpa era della natura e di condizioni tecnologiche poco più che primitive; e lo capisco se c’è siccità o pioggia o altro del genere… Ma oggi, con strumenti da fantascienza, se l’Europa, e peggio l’Italia, soffrono fame e freddo, c’è una sola spiegazione: l’incapacità e dei politici e dei burocrati; e anche degli imprenditori economici.

 Alla fine, sapete che fanno, costoro? Applicano le teorie che hanno studiato in una delle loro otto lauree, e che, secondo i libri, fanno bene; mentre secondo la realtà fanno malissimo, sono fallimentari. Ma loro hanno studiato, sono dei miserandi secchioni, e nessuno ha insegnato loro che il prof. Hklrntfdtrson dell’Università del Michigan può essere, e spesso è, un asino come tutti gli altri.

 Il modello di Klrntfdtrson è del tutto campato in aria. Qual è? Il più rozzo pensiero che possiate immaginare: produrre e consumare. Altro non arriva, all’ottusa mente del plurilaureato e plurilaureante Klrntfdtrson; e la tua tonta istruzione non riesce nemmeno a concepire il più ovvio dei rimedi alle crisi fin dai tempi degli Egiziani: i lavori pubblici. Macché: Klrntfdtrson capisce solo edonismo borghese, comprare giocattoli per essere “felici” e ridere come gli scemi.

 Ma chi è, questo Klrntfdtrson? Un ciuco qualsiasi: hanno tutti la stessa faccia, la stessa cravatta di pessimo gusto, e la stessa mentalità meccanica.

 Va cambiato radicalmente il modello… Fermi, ovvio che non sto pensando a pomodori sul balcone, chilometro zero e mangiare castagne raccolte da terra. Penso all’uso intelligente dell’immane tecnologia che abbiamo e di cui facciamo uso poco accorto, e comunque molto meno e molto peggio del necessario.

 È dunque un problema di politica. I vari Klrntfdtrson devono tornare a fare il loro mestiere: gli esecutori. Sono dei “techitai”, e, insegna Platone, i tecnici devono solo obbedire ai filosofi.

 Il problema è che di filosofi non se ne vede manco l’ombra!!!

Ulderico Nisticò

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