L’8 settembre della NATO

Mi è toccato, ieri sera 25, sentire un altro patetico conato di nobilitare l’8 settembre 1943, che invece fu, anche se solo nella mente di Badoglio, un voltafaccia; nei fatti, un disastro politico e morale. Ma siccome la vita è una ruota, ecco che un 8 settembre tocca anche ai vincitori del 1943 e ai loro caudatari e servi di allora e di oggi.

I taleban ordinano a Biden (ma secondo me, o è morto o sta per, dalla faccia!) di ritirarsi entro il 31 p. v., e il malatino risponde OBBEDISCO. Solo che quando Garibaldi inviò il noto telegramma da Trento, nel 1866, manifestò un secco disappunto; e invece Biden ai taleban obbedisce con il massimo entusiasmo… beh, con quegli occhi spenti, entusiasmo si fa per dire!

L’Europa, a sua volta, obbedisce; e non potrebbe fare diversamente. La NATO è infatti una di quelle che i Greci chiamavano con sottile ironia sum-makhia, a parole “combattimento insieme”, di fatto dominio di una città potente, e le altre a rimorchio. I Romani, sempre molto chiari, dicevano societas iniquo iure: diritto non uguale, ma Roma comandava, e gli altri eseguivano.

Se infatti l’Europa avesse deciso di continuare l’azione in Afghanistan senza gli Americani, non poteva farlo; e non dico per quanto sta scritto du fogli di carta, che in politica estera valgono poco e niente, ma per evidente incapacità.

Mancano le armi? Ma no: i depositi e le caserme sono zeppe di fucili e cannoni. Mancano i soldi? Ma no, l’Europa ne ha a bizzeffe. E allora, che manca?

Ebbene, ve l’immaginate Ursula e quel tizio maleducato della sedia, ve l’immaginate Sassoli, a comandare un’operazione militare? Ecco, guardateli in faccia (vedi sopra per Biden), e figurateveli in divisa e tuta mimetica, nel deserto afghano! Ahahahahahahahah.

Ovvero, dopo il 1945 l’Europa è combinata come suggerì Creso a Dario circa i Lidi e come tenerli sottomessi, “Ordina loro di smettere di combattere, e fare solo tre cose: commerciare e cantare e ballare”. Così narra Erodoto, e pare fatto per noi.

Manca dunque un’Europa politica; mancano le forze morali… quelle materiali, o ci sono, o in tre mesi si costruiscono tanti di quei carri armati, e così grossi da far sembrare l’armata di Guderian una sfilata di auto d’epoca. Solo che laggiù non servono carri ed aerei, ma fanti a piedi, e in guerra, non in missione umanitaria e con impaccianti “regole d’ingaggio” manco fossero i cantanti della festa del santo.

Ma gli Europei, i giovani delle marce della pace e delle discoteche… oh, anche quelli del 1914 erano in pienissime belle époque, e partirono per la guerra! Tre mesi di addestramento come si deve, e scalpiteranno per andare a Kabul.

Manca una classe dirigente, e quella che finge di esserci, ha una mentalità da contabile. Ecco perché, quando scappa l’ectoplasma Biden, deve scappare anche l’Europa.

Ulderico Nisticò