La Calabria si è classificata ultima tra le Regioni italiane per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare

Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, think tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti. Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del think tank Welfare Italia, disponibile sul sito di Welfare Italia.

Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input[1], ovvero indicatori di spesa (pubblica e privata) in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio (ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output1, ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare (ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).

Con riferimento agli indicatori di spesa, la Calabria ottiene un punteggio di 64,99 posizionandosi al 16° posto, mentre registra un punteggio pari a 39,7 nella componente di indicatori strutturali, posizionandosi al 21° posto.

Dal calcolo dei parametri è emerso che la Calabria è ultima, tra le Regioni italiane, per spesa in interventi e servizi sociali pro capite (22 Euro rispetto alla media italiana di 127 Euro) e penultima per contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza in % del PIL regionale. Basso anche il contributo medio alle forme di previdenza complementare: 1.800 Euro contro un valore nazionale di 2.450 Euro. Inoltre, è al penultimo posto per spesa sanitaria pubblica pro capite (1.927 Euro contro i 2.114 Euro di media italiana) e per spesa sanitaria privata pro capite (280 Euro a fronte della media italiana di 480 Euro). Si conferma un trend registrato in molte regioni: dove sono maggiori le risorse pubbliche a disposizione del welfare maggiori sono anche le risorse private disponibili.

Superiori alla media nazionale sono invece le risorse destinate ad altre voci del welfare. La Calabria risulta al 1° posto per spesa pubblica per consumi finali per l’istruzione e la formazione in % del PIL regionale con il 6,3% (dato nazionale 3,3%) e per spesa in Reddito di Cittadinanza su popolazione regionale (30,5 Euro pro-capite nel 2021 contro un valore nazionale di 11 Euro pro-capite). Dal punto di vista degli indicatori strutturali, la Regione si colloca al 20° posto per stato di salute della popolazione ed al 18° per efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria.

Inoltre, in termini di occupazione la Calabria risulta la Regione con il più alto tasso di disoccupazione in assoluto tra la popolazione con più di 15 anni (20% a fronte del tasso nazionale del 9,2%) e si classifica in 20^ posizione sia per giovani NEET, che non studiano né lavorano, sulla popolazione tra 15 e 34 anni (35% contro un valore nazionale di 19,8%), e al 19° posto per Incidenza della povertà relativa familiare (20,8%).