La cittadinanza di Soverato a don Alfonso

donalfonsoCome non essere d’accordo sulla concessione della cittadinanza onoraria a don Alfonso? Un riconoscimento meritatissimo per lunghi anni di apostolato in città, e per i tantissimi e ripetuti atti di affetto che egli dimostra per Soverato. Benissimo.
Sì, però sarei contento se fosse solo la città, rappresentata dal Consiglio comunale, a sancire la decisione; e mi piacerebbe che non dovessimo assistere a tentativi di tirare don Alfonso per la tonaca, e iscriverlo d’ufficio a questo e a quel movimento politico nazionale e locale. Sempre ammesso che i movimenti suddetti esistano non solo sulla carta, e più capi che iscritti.
Don Alfonso è stato il parroco salesiano dell’Immacolata, e, a Soverato e poi a Napoli e a Roma, ha fatto quello che gli ispirava il carisma di don Bosco: e basta, e vorrei che bastasse a tutti; evitandosi ogni uso distorto della cittadinanza onoraria per strascinare polemiche inutili e di cui la gente non ha certo voglia e, soprattutto, non gliene importa niente; tanto meno ne hanno voglia o se ne curano gli amici di don Alfonso.

Ulderico Nisticò

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