La Festa degli alberi, ovvero, Carpent tua poma nepotes

…canta Virgilio: i discendenti coglieranno i frutti degli alberi, che vivono più dell’esistenza di una persona. Così si è conclusa a Soverato la Festa del 21 novembre: una volta era il 21 aprile, Natale di Roma, ma si vede che anche le date cambiano. E fu così che il sindaco Vacca, l’assessore Matozzo e la delegata Gatto hanno messo a dimora una “suvarara”, simbolo stesso della città e del suo stemma; mentre uno spettacolo molto variegato veniva offerto dagli alunni delle scuole Alberghiero, Comprensivo 1, Liceo Scientifico, Liceo Scienze Umane FdMA, Media, Ragioneria, Scuola infanzia FdMA, Scuola infanzia Grisconi, Tecnologico. U. N., in veste di regista e autore, ha assegnato a ciascuno un qualcosa secondo la sua specificità e vocazione.

Ed ecco che lo Scientifico ha letto e tradotto dal II delle Georgiche di Virgilio; le Scienze Umane FdMA, hanno recitato passi di Testi Sacri; la Ragioneria, un brano di Diodoro su come guadagnavano soldi gli antichi con gli alberi; il Tecnologico, uno di Dionigi sul lavoro dei gromatici, i geometri di allora; l’Alberghiero, un simpatico duetto sui frutti, il bosco, i funghi… e il vino; la Media, poesie italiane ispirate agli alberi; a completamento, canzoncine e danze di bimbi dei due Istituti; e, a sorpresa, una poesia in cinese; il tutto, animato da un complessino di musiche popolari, finite in tarantella corale. Bravissimi i ragazzi attori.

 Meritano dunque ringraziamento, con i politici, i presidi Saverio Candelieri, Renato Daniele, Vincenzo Gallelli, suor Nicolina, suor Roberta; le professoresse Vittoria Barbuto, Maria Antonietta Battaglia, Miriam Cilurzo, Anna Feudale, Vincenza Fragomeno, Simona Galati, Alessandra Grano, Ornella Ieropoli, Valeria Lucifero, Caterina Petrolo, Cetty Riverso, Rossella Scalzo, Maria Giovanna Scopelliti, Patrizia Suppa, Raffaella Venezia.

 Troppo spazio occorrerebbe per pubblicare tutti i testi. Chi fosse curioso, me li chieda in qualsiasi modo… ve li mando, incluso l’unico che, non per colpa della Festa, è rimasto inedito.

 Ci sono molti modi di fare scuola, e tra queste, quando si sa fare, il teatro.

Ulderico Nisticò