La festa ritorna nel suo luogo

Celebreremo la festa della Madonna di Portosalvo, o Madonna a mare, nel suo luogo, dove nacque, e dove fu celebrata per decenni, fino ad avvenimenti che è nobile e giusto dimenticare assieme all’autore, ma che io non dimentico, e e qui ritengo utile riassumere.

La devozione e festa hanno origine nel 1906, come voto di Rocco Caminiti per grazia: lo attesta una lapide, posta nel centenario della vicenda, sulla facciata della chiesetta.

La festa andò crescendo negli anni, fino a divenire il momento più frequentato dell’estate soveratese. Addirittura si pensa sia quella patronale, che è invece l’Addolorata, il 15 settembre.
Negli anni, si aggiunsero manifestazioni culturali, sportive, canore, di giochi di bambini; e la simpatica sagra del pesce. Insomma, leggete il libro, e saprete tutto fino a quella data.

A qualcuno ciò diede fastidio. Di questo qualcuno non faccio il nome, e non per rispetto, ma il contrario, per quella che i Romani chiamavano “damnatio memoriae”, cancellare il nome e far come non fosse mai esistito.

Questi, in sproloqui orali e scritti (spesso con vilipendio della lingua italiana, sempre della logica), insinuò che la festa nascondesse chissà quali misteri; o persino, testuale, “si entra nel comitato per ottenere prestigio sociale”: stiamo ancora tutti ridendo.

E dovrei narrarvi la storiella della mia espulsione dal comitato, espulsione nominativa, mia; e che saggiamente la Curia diocesana salomonicamente risolse sciogliendo l’intero comitato; poi risolse definitivamente la situazione con un bel trasferimento all’estero.

“Nunc redit animus”, direbbe Tacito; ovvero, torniamo a respirare. La festa torna in via S. Martino, attorno alla chiesetta di Portosalvo. Non è il luogo fisico, è il luogo spirituale e morale e tradizionale!!! È la fede del popolo, non opinioni di nevrotici intellettuali.

Vediamo di partecipare (io per primo, che me ne sono astenuto per anni) con devozione e gioia e amicizia. State tranquilli tutti e finitela con ridicoli romanzi gialli e altre introversioni psicanalitiche: il nostro solo scopo è festeggiare la Madonna a mare.

Ulderico Nisticò