No, non è il romanzo del maestro Camilleri. È il titolo che mi è venuto in mente per la situazione surreale vissuta nella giornata di ieri, 22 Luglio 2025, da ben NOVE COMUNI CALABRESI.
Per la seconda volta nel giro di tre settimane la popolazione di Staletti, Gasperina, Montepaone, Montauro, Soverato, Satriano, Davoli, San Sostene e Sant’Andrea è stata lasciata a secco, senza preavviso.
Colpevoli sono squallidi personaggi che pare abbiano rubato nella notte cavi e tubi di rame dall’ impianto idrico che alimentava il comprensorio del basso Ancinale. Una giornata intera, la più calda del mese, dove le bottiglie di acqua minerale e le vaschette hanno sostituito, per quanto possibile, i rubinetti.
NESSUNA VIGILANZA a impedire PER LA SECONDA VOLTA il danneggiamento degli impianti, NESSUN PROVVEDIMENTO (almeno nel Comune di Davoli) per soccorrere la cittadinanza con autobotti e simili, NESSUNA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ dalla società fornitrice di un servizio pubblico, dai sindaci dei paesi coinvolti, da chi doveva vigilare, soprattutto dopo il primo furto.
E nessuna comunicazione dai vari TG nazionali che hanno preferito mettere in risalto la cottura delle uova in padella sotto il sole di alcuni simpatici turisti piuttosto che la gravità della situazione nella Regione Calabria con NOVE COMUNI LASCIATI SENZ’ACQUA PER DUE INTERE GIORNATE A GIUGNO E PIÙ DI VENTIQUATTRO ORE A LUGLIO.
Governatore Occhiuto, non sembra anche a lei che troppo spesso il sud Italia si fermi alla Basilicata? Sta bruciando la Locride e si citano solo gli incendi di Puglia e Sicilia.
NOVE COMUNI SUBISCONO L’ INTERRUZIONE DI UN SERVIZIO PUBBLICO IMPORTANTISSIMO PER MANO DI INFAMI CHE RUBANO IL RAME DEGLI IMPIANTI IDRICI IN PIENA ESTATE; ANZIANI, DISABILI E BAMBINI A 40 GRADI DEVONO RICORRERE A BOTTIGLIE E BACINELLE; i tg parlano di uova in padella, ovviamente cotte in altra regione.
R. B.