“La grave situazione e lo stato di crisi in cui versa l’Ospedale di Soverato”

Il sottoscritto Avv. Vito Pitaro in qualità di Consigliere regionale desidera porre in evidenza la grave situazione e lo stato di crisi in cui versa l’Ospedale di Soverato con particolare riguardo al laboratorio analisi già denunciati dal Consigliere comunale della città di Soverato dott. Giacomo Mannino.

Il Laboratorio di Analisi del nostro nosocomio continua ad operare con grave carenza di organico e con l’aggravante che nel periodo estivo l’utenza del nostro Ospedale aumenta in maniera vertiginosa. A tutto ciò si aggiunge una notizia che sostiene la chiusura temporanea nel mese di Agosto del Centro

T.A.O. (acronimo di Terapia Anticoagulante Orale) dell’Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro con la conseguente presa in carico dei pazienti da parte dell’ Ambulatorio TAO di Soverato che è, di fatto, all’interno del Laboratorio Analisi: una situazione insostenibile sia per il personale del nosocomio soveratese (già in forte carenza), sia per i pazienti in cura presso l’Ospedale Pugliese-Ciaccio.

La terapia anticoagulante orale (TAO) è un trattamento di grande importanza per la prevenzione e la cura delle malattie tromboemboliche ed è oggi, anche in considerazione delle problematiche emerse dalle vaccinazioni contro il Covid-19, di nevralgica importanza.

Nel Centro TAO la sorveglianza dei pazienti, comprende varie attività a partire dall’effettuazione dei necessari esami di laboratorio, alla prescrizione della posologia dei vari farmaci, all’informazione ed educazione del paziente, l’aggiornamento scientifico, il controllo e il trattamento delle complicanze. In piena pandemia da Covid-19 non possiamo rimanere immobili e subire tali rovinosi eventi che sicuramente si riverberano negativamente sul nostro territorio.

Non è ammissibile l’azione del commissario Longo che, nonostante la presenza dei fondi necessari non procede all’assunzione del personale che necessita Soverato.

Il grido di allarme lanciato dal consigliere Mannino non può rimanere inascoltato anche nella considerazione dei sacrifici che gli operatori sanitari di ogni ordine e grado fanno per garantire le prestazioni minimali, spesso con turni massacranti per la carenza di personale ed in condizioni di estremo disagio. Per tale motivo lo scrivente chiede che si rimedi immediatamente a questo problema e che Longo sblocchi urgentemente le assunzioni di personale.