La IV prova del Campionato Italiano Velocità Montagna sul Pollino

Salita-Morano-CampoteneseMorano Calabro, punta di diamante di un territorio tutto da visitare, si prepara ad accogliere per il fine settimana, il tricolore velocità montagna e le sue genti. Lavora alacremente la macchina organizzativa della sesta edizione della gara automobilistica in salita, IV prova del CIVM, Morano-Campotenese che si correrà sulla SP 241 da località Terra Rossa con arrivo, superando un dislivello altimetrico di 514m ed una distanza di 7,100 km, in prossimità della galleria Le Teste del valico di Campotenese. L’ambito riconoscimento di quest’anno, premiando la scuderia Morano Motorsport, porta ai massimi livelli una manifestazione che in verità nelle passate edizioni si era comunque distinta per la facile raggiungibilità del tracciato dalla vicina A3 SA-RC, per l’ubicazione del paddock all’interno del moderno abitato, ergo alle pendici del borgo antico con la conseguente possibile fruibilità da parte di piloti, tecnici dell’assistenza e pubblico di tutti gli esercizi commerciali del luogo, non per ultimo per l’indubbia validità di un percorso situato in un contesto di enorme interesse naturalistico e paesaggistico. Le verifiche sportive e tecniche, daranno il via ad una tre giorni che sotto l’egida del Direttore di gara Rosario Moselli di Napoli coadiuvato dall’aggiunto Carmine Capezzera di Potenza, passerà per le prove di sabato alle due manches di salita di domenica a decorrere dalle 09:30. Molteplici le iniziative a cornice dell’evento, tra tutte, l’attesa intitolazione, nella giornata di prove, del primo tornante del percorso all’indimenticato Domenico Scola scomparso pochi mesi or sono, istituzione indiscussa di questa disciplina, colui che tra i corregionali ha più e meglio fatto, il figlio migliore di una terra feconda di campioni. A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni, anticipazioni danno come raggiunta quota 240 partecipanti e come presenti big dal piede pesante con a corredo “notevole cavalleria”, tra i quali, il toscano dal palmarès d’oro Simone Faggioli, il trentino Christian Merli reduce dalla vittoria assoluta di domenica alla V tappa dell’Europeo Montagna nella Repubblica Ceca, il veloce trevigiano, già campione europeo, Danny Zardo, Marco Iacongeli su una performante BMW, Marco Gramenzi che rimandando il debutto della nuova Alfa Romeo 4C , sfiderà i temibili avversari di categoria con la velocissima 155 V6 TI, Lucio Peruggini su una a dir poco bella Ferrari 458 GT3, Domenico Cubeda che partirà da Catania con l’intento di sbarcare in Calabria per difendere, suo il miglior tempo sul tracciato di 2:52.21 datato 2013, il titolo di Re del Pollino, Domenico Scola junior in gara con una Lola F3000 amichevolmente offertagli da Franco Cinelli. Bolidi di elevato valore tecnico e prestazionale e uomini capaci di portarli a velocità impensabili su strade nate per la viabilità ordinaria, dietro cui lavorano silenti giorno e notte, abituati da sempre al nomadismo delle gare automobilistiche, preparatori, seri conoscitori della nobile arte della meccanica e dell’elettronica applicata alle auto. La Pollino 2016 dei record punta, avendone le carte in regola, a lasciare un segno indelebile nei ricordi di quanti, spronati dalla passione per l’automobilismo sportivo o anche solo incuriositi dal riscontro mediatico dell’evento, popoleranno uno dei più bei borghi d’Italia e quella vallata, teatro di gara incastonata tra le cime, regno incontaminato delle ginestre in fiore.

Massimiliano Giorla

 

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