La Lituania, ovvero: Kant nacque… a Kalinigrad

 Che confusione, sotto il cielo dell’Oriente, con i nomi di luogo! Invano cerchereste la città di Leningrado, che prima si chiamò Sanpietroburgo, poi Sanpietrogrado, poi Leningrado, e ora di nuovo Sanpietroburgo… E anche la celeberrima Stalingrado oggi si chiama Volgograd.

 Invece continua a chiamarsi Togliatti[grad] la città dove la FIAT aveva istallato una fabbrica di automobili per i proletari sovietici. Un operaio, per comprarla, doveva pagare per quattro anni il suo intero magro salario, senza mangiare mai: alla faccia!

 Se poi qualche studente di filosofia vuole andare a visitare la patria di Kant, Koenigsberg, e il mio prof insisteva molto sul fonema oe, non troverà mai la città prussiana, anche perché, come mi diceva una mia ex affezionata ex allieva, oggi cittadina tedesca, “in Germania la Prussia è una parola da cartine storiche!”, e non corrisponde oggi a nulla; il giovane filosofo deve accontentarsi di Kalinigrad, città della Federazione Russa, che, con la sua enclave di appena 224 kmq, si trova tra Polonia e Lituania, e si affaccia sul Baltico!

 Effetti, come potete immaginare, della Seconda guerra mondiale, che durano tuttora. Ed effetti pericolosi, perché quello di Kalinigrad è l’unico porto militare della Russia che non ghiaccia nemmeno nel peggiore inverno. In caso di guerra, ecco le navi russe nel mezzo del Baltico, a minacciare Finlandia, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e la stessa Germania.

 La Lituania, oggi, è un piccolo Stato con il complesso del primo della classe, e da ieri 20 giugno sta bloccando il traffico commerciale con Kalinigrad; dice che lo fa per l’Europa, però è l’unica in Europa che prende sul serio l’Europa: complesso di Pierino?

 Oppure è di memoria storica, di quando il Granducato di Lituania si estendeva molto di più; e un bel giorno del 1401 il granduca Jagellone divenne anche re di Polonia. Ora attenti qui: le due corone unite dominavano dalle porte di Berlino… alla Crimea. Vi dice qualcosa, tutto questo? Nel XVIII secolo, le cose si misero male, però, forse pensa qualcuno, non si sa mai…

 Ragazzi, le guerre sono come le ciliegie, e io ci starei più attento.

 Una nota importante: Jagellone era pagano, ma si battezzò cattolico, e battezzò tutto il suo popolo; pare però che, ancora in tempi recenti, dei Lituani, in qualche foresta, adorassero il dio Perkunas. Perkunas (*qwerqwunas), come quercus, la quercia di Juppiter. Credetemi sulla parola, e non fate i glottologi dilettanti. Già i dotti polacchi notarono sorprendenti somiglianze tra la lingua lituana e il latino: casi non unici delle migrazioni indoeuropee.

 Del resto, Kant nacque a Koenigsberg, però la sua famiglia era di origine scozzese.

Ulderico Nisticò