La lotta al gioco illegale, la sfida del presente per il gambling italiano

Durante la presentazione del Libro Blu, Marcello Minenna è tornato ad alzare la guardia sul tema del contrasto del gioco criminale.

Un impegno che dura da ormai venti anni, quello del Libro Blu, e che permette di regolare e vigilare sul settore del gambling con oltre 3.500 norme. È un anniversario importante quello che si celebra durante la presentazione dell’edizione 2020 del famoso report sullo stato di salute del gioco legale italiano. Un traguardo che vuol dire trasparenza, responsabilità, garanzia per i consumatori e gli investitori.

“Io credo che a livello normativo servano razionalizzazione, semplificazione, un testo unico, penso anche alla materia dei giochi, perchè avere regole chiare è il primo contrasto all’illegalità – spiega durante l’evento Marcello Minenna (intervista integrale direttore generale di Adm) – è il primo strumento di vigilanza. In questa prospettiva è evidente che serve anche un’evoluzione organizzativa verso un modello di autorità che sia al passo con i tempi”.

Il contrasto al gioco illegale è l’argomento anche di un altro importante documento reso pubblico questi giorni il Primo Rapporto di ricerca – Luiss Business School e Ipsos ‘Il gioco in Italia tra legalità e illegalità’ (report completo). Al suo interno si legge che il 67.7% della popolazione italiana maggiorenne, vale a dire 31.3 milioni di persone, ha effettuato almeno una giocata nel 2020. Durante la pandemia, però, con la conseguente chiusura della rete terrestre e fisica, sono oltre 4.4 milioni i giocatori illegali. Il rapporto traccia anche un profilo di questo tipo di utente: non si tratta infatti di un soggetto ai margini della società, ma il più delle volte è una persona ben integrata, con una occupazione e un tenore di vita alto.

Ecco allora che l’attività di contrasto e di controllo diventa ancora più fondamentale nel contesto in cui viviamo. “Durante la pandemia ci sono stati soggetti che hanno ‘vestito’ legalmente il gioco creando delle problematiche ma la ministra Lamorgese ha spiegato che ci sono stati anche importanti coordinamenti con l’Agenzia nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e interventi sul territorio ad ampio spettro attraverso il Copregi, il Comitato che presiediamo, dove ci sono tutte le forze di polizia”. Così ha spiegato ancora Minenna che ha sottolineato come ci siano stati oltre 100 interventi in diversi comuni, che hanno visto la sinergia di Agenzia e Forze di Polizia, portando alla chiusura di numerose sale illegali.

La sfida, infine, è anche quella del Green Pass, le cui regole devono essere omogenee e non discriminanti: “Ricordo che garantire il gioco legale significa contrastare quello illegale. Sulla riforma non ci sono impedimenti, ma ci sono molte cose da fare”. L’esempio da seguire, insomma, è quello dei migliori casino online aams (maggiori informazioni) che hanno messo in campo diverse strategie per contrastare il gioco illegale: tecnologie all’avanguardia, investimenti in cybersecurity, comunicazioni e messaggi agli utenti e ai giocatori. Tutti metodi per rendere il gioco sempre più responsabile e sempre più sicuro.