La maledizione della Trasversale

 Sulla Trasversale grava la terribile maledizione di qualche strega maligna; e palese sono in tanti, in tantissimi a non volere la strada.

 Ora spunta anche quella che, secondo me, è una vera turba psichica dei Satrianesi: la svincolomania! Ogni paese ha le sue: a Vicenza mangiano i gatti; a Satriano, svincolano! Non bastava il ridicolo svincolo di Argusto, opera nefasta di Pino Soriero, miliardi di lire al vento per arrivare in un posto dove non ci sono auto! Non bastava, infatti, e arriva ora un tal Fortunato Drosi, consigliere di minoranza della Picocca, il quale indovinate che vuole? Avete indovinato: uno SVINCOLO!!! Non solo: vuole pure un CAVALCAVIA.

 Secondo lui, la detta faraonica opera salverà l’economia della Laganosa, consentendo di risparmiare addirittura 500 metri di percorso dalla rotatoria di Russomanno . Che genio dell’ingegneria stradale, il Drosi Fortunato!

 E che cosa non si fa, per un titolo sul giornale!!!

 Ora basta con gli scherzi. Io mi aspetto, io pretendo:

– Il commissario gli dica un secco NO!

– L’ANAS gli dica un secco NO!

– Tutto il territorio gli dica un secco NO!

 NO e subito, e senza alcuna discussione, di cui l’argomento non merita alcuna dignità. Non bisogna dargli lo spazio che così evidentemente va cercando.

 Sì, ma se Fortunato ci prova a ritardare la strada, non è che l’ANAS abbia fretta. Oggi, 16 giugno, si inizia a discutere il progetto, con tutte le diavolerie previste dalla più folle burocrazia: incontri, scontri, conferenza dei servizi, autorizzazioni eccetera eccetera.

 Ciò significa che l’estate e l’autunno del 2022 passeranno allegramente senza il benché minimo lavoro. Dubito, ovviamente, anche del 2023 e 24…

 Per “lavoro” intendo non parole e carte, ma ingegneri e geometri e operai sotto il sole della Canicola. Non ne vedremo certo a giugno, a luglio prossimo… ad agosto, saranno tutti in meritate ferie. Stia tranquillo, il Drosi, Laganosa non corre alcun pericolo!

 Il tutto, nella più fredda indifferenza di politicanti e pubblica opinione.

Ulderico Nisticò