La Movida a Soverato descritta sempre e comunque come selvaggia!

Gravissimo quanto accaduto, mi riferisco in particolare all’aggressione subita ai danni di due carabinieri, che svolgevano il loro dovere nella nostra Città, e doveroso prendere totalmente le distanze da questi atteggiamenti e esprimere solidarietà ai militari dell’Arma, fatti così sconcertanti che hanno avuto l’attenzione di testate giornalistiche nazionali, ma non poteva non avere la risonanza mediatica visto la gravità dei fatti successi. Raccontare la vicenda e prendere le distanze è un dovere non solo istituzionale ma anche morale, un episodio che ha scosso tutti.

Quanto accaduto è un evento isolato, che ci auspichiamo che non succeda più, i giovani ( definiti barbari in questo caso sono d’accordo), protagonisti di fatti così preoccupanti meritano una condanna senza nessun tipo di giustificazione.
Non condivido che su un episodio così isolato la Città di Soverato venga raccontata come la Città invasa e assaltata da barbari, accostando l’evento isolato alla movida.

Nessun amministratore del comune di Soverato coccola la movida selvaggia e la “Soverato da bere”.
Soverato è la perla dello Jonio, è solo una constatazione, in questo momento la Città vede numerose presenze, non solo di giovani ma di intere famiglie.
Gli imprenditori dei locali della cosiddetta movida vengano dipinti come degli irresponsabili che hanno come unico scopo quello di servire alcolici ai ragazzi e come modalità di gestione della propria attività senza il rispetto dei contratti di lavoro.

“La politica locale non è accorta e poco lungimirante”.
Nelle ultime settimane oltre le critiche, facile da fare, mi sarei aspettata di leggere una o qualche proposta lungimirante. Accostare la movida ai fatti accaduti danneggia l’immagine della Città “tanto amata”…

Giusy Altamura – Consigliere comunale