La Pietà ignorata

 Leggete quel manifesto. La Pietà di Soverato, firmata e datata (1521) dal Gagini, viene del tutto ignorata da sindaci vari del Reggino, FAI, università, accademia eccetera: e, in quanto voce derivata dal verbo ignorare, questa è nera IGNORANZA. Alla faccia degli studiosi del Reggino e della Sicilia!

 Ma se quei dotti non hanno studiato, è un problema loro. Il nostro, quello di Soverato, è che nulla è stato fatto per informare il resto del mondo… ma che dico, manco da Soverato Superiore alla Marina, che qui c’è un lavoro gaginesco di tale rilevanza artistica e storica.

 E qui è colpa:

1. Colpa di chi, occupato un ruolo, non solo non lo ha saputo gestire, ma non ebbe l’umiltà di accorgersi dell’inadeguatezza, e chiedere aiuto.

2. Colpa della Regione, nella persona di Spirlì, che finse di assicurare interventi politici e finanziari, per poi fregarsene.

3. Colpa di chi non ha controllato. E si chiama “culpa in vigilando”, e, date alla mano, il principale colpevole è il sindaco pro tempore Ernesto Alecci, che ha lasciato fare senza mai chiedere cosa stesse facendo, anzi non facendo, nell’intero 2021 il millantato Centro Studi. Segue nell’elenco dei colpevoli il parroco di Soverato Superiore e custode della statua. Andiamo avanti con intellettuali vari e la cosiddetta pubblica opinione.

 Ora che li ho accusati tutti, aspetto il 2121; per il 2022, spero almeno in un momento di collettiva vergogna.

Ulderico Nisticò