La rabbia della terra blocca la Statale 106: a Davoli scatta il presidio permanente di agricoltori e autotrasportatori


La Calabria torna ad alzare la voce. Dalle 8.00 di questa mattina la tensione è tornata ad salire lungo le arterie principali della regione, con l’epicentro della protesta che si è insediato a Davoli, lungo il tratto strategico della Statale 106.

​Agricoltori, allevatori e autotrasportatori sono scesi uniti in strada per dare vita a una mobilitazione promossa dal Movimento Popolare Nazionale, affiancato da Popolo di Calabria, MTA, GDA, dal Gruppo Agricoltori del Crotonese e dai Comitati Riuniti Agricoli. Ma quello partito da Davoli non è un semplice sit-in dimostrativo: i manifestanti hanno proclamato l’avvio di un presidio permanente a oltranza destinato a protrarsi giorno e notte lungo la fascia ionica.

​Le ragioni della protesta: costi alle stelle e concorrenza sleale

​A guidare la rabbia dei settori produttivi è innanzitutto l’impatto del caro carburante, arrivato a livelli insostenibili sia per il lavoro nei campi sia per la logistica su gomma. A questo si somma un cortocircuito economico non più tollerabile: mentre i costi di produzione schizzano alle stelle e le materie prime vengono liquidate agli agricoltori per pochi centesimi, sui banchi dei supermercati i prezzi al consumo continuano ad salire, penalizzando le famiglie. Una forbice che stringe in una morsa sia i produttori sia i consumatori finali.

​Le rivendicazioni scese in piazza puntano il dito contro due questioni centrali:

​Stop alle importazioni extra-UE: la richiesta di un blocco immediato per i prodotti provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea che non garantiscono gli stessi standard di qualità, sicurezza alimentare e tracciabilità imposti alla filiera italiana.

​Emergenza fauna selvatica: la necessità di un piano d’intervento urgente e risolutivo contro la proliferazione dei cinghiali, causa di continui danni ai raccolti e al lavoro di interi mesi.

​Disagi e presidi in tutta la regione verso la data del 10 ottobre

​Il blocco sta provocando inevitabili rallentamenti e disagi alla circolazione, con il traffico fortemente rallentato per automobilisti e pendolari. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine per monitorare la situazione e gestire la viabilità.

​La mobilitazione di Davoli non si consolida tuttavia come un episodio isolato. Azioni e blocchi analoghi si stanno registrando in queste ore allo snodo di Passovecchio nel Crotonese, a Cariati e ai varchi autostradali di Rosarno, Pizzo Calabro e al bivio di Firmo/Sibari, dove si contano già oltre 400 trattori in presidio.

​L’obiettivo dichiarato dalle sigle organizzatrici è far convergere tutte le delegazioni territoriali verso un unico appuntamento: la grande manifestazione nazionale già fissata per il prossimo 10 ottobre a Cosenza.

Foto di Soverato 1 TV