La riformicchia della giustizicchia

 Questo è il paese degli accomodamenti, spiega il principe Gattopardo al piemontese Chavallier; si riferisce alla Sicilia, ma vale per tutta Italia. Del resto, don Fabrizio Corbera di Salina, intimamente borbonico, aveva votato per i Savoia.

 È adesso palese che la riforma Cartabia è un espediente per accontentare l’Europa, la quale ha detto, bello chiaro, che la giustizia in Italia non funziona; e senza riforma, niente soldi. Così disse Ursula, e si sedette… no, scusate, Ursula non ha sedia! Ahahahahah.

 Cosa vorrebbero riformare, con la Cartabia? La prescrizione: e giù una raffica di compromessi tra i partiti, e questa è la solita tarantella dal 1943; ma, affare davvero grave, è un compromesso tra i politicanti e quello che ormai non è il terzo, ma il primo potere: i giudici.

 E tutto è sulla prescrizione. La Cartabia nemmeno sfiora i problemini come: il marcio del CSM; la produttività dei magistrati; il controllo del loro lavoro; l’enorme e assurdo numero di reati: 35.000; il mucchio di leggi, decine di migliaia, più persino le convenzioni mondiali dimenticate tranne quando si tratta di salvare Carola…

 Niente di tutto questo. E intanto, non passa giorno che il CSM non si riveli, in quanto tale, un verminaio. Attenti: il CSM, non i singoli membri, i quali sono tutti innocenti fino a sentenza definita nel 2042. Meglio evitare guai, in questa repubblica fondata sull’avviso di garanzia. Ripeto, i singoli membri del CSM sono tutti santi fino a prova contraria, ma il CSM…

 Il CSM andrebbe trattato come fece Cromwell (non vi dico il nome proprio, se no pare campagna elettorale) quando nel 1653 entrò nella Camera inglese e disse così: “Per l’amor di Dio, andatevene”. E non ci fu bisogno di aggiungere parola.

 Non ci avevo mai pensato, ma, in ambiente francoinglese, Per l’amor di Dio non è una battuta bonaria come da noi, ma severa e solenne: la troviamo già nel Serment dell’842: Pro Deo amour.

 Non so se sono stato chiaro. E invece, il nostro CSM starà fino al 2042.

 Perché insisto su questa data? Perché, in cambio di 5.000 lire, una vecchia fattucchiera mi profetizzò che verrò a morte nel 2043. Insomma, prima di morire, vorrei vedere sciolto il CSM.

 Ma, a 92, l’Alzheimer… tranquilli, ci sono gli studi dell’Università di Catanzaro, il mio allievo Giosuè Costa in testa; e sarò ancora lucido.

Ulderico Nisticò