La Santo Stefano-Gambarie d’Aspromonte accende i motori

La 40a edizione della Santo Stefano – Gambarie aprirà questo fine settimana il sipario delle gare automobilistiche in salita in Calabria. La classicissima lunga 7,00 km organizzata dall’Automobile Club della città dello stretto, interesserà i comuni di Santo Stefano e di Gambarie in Aspromonte e farà convergere su un tracciato storico ed altamente competitivo una moltitudine di gente a vario titolo interessata da quella che si preannuncia essere l’evento motoristico più importante in terra reggina.

Dopo le prodromiche operazioni di verifiche sportive e tecniche che si terranno venerdì a Gambarie, due le salite di prova in programma per sabato 2 Giugno ed una la salita di gara prevista per domenica 3.

La corsa, che si correrà su un tratto di strada oggetto di recenti lavori al manto stradale ed alle barriere protettive atti alla totale messa in sicurezza, sarà palcoscenico di debutto della Elia Evo18, ultimogenita della Factory catanzarese insignita in poco più di dieci anni di attività di svariati titoli e vittorie conquistate tra slalom e salite.

L’ambizioso compito di riuscire a destabilizzare il cronometro con quella che risulta essere, partiti dalla prima Elia Avrio di molti anni or sono e passando per la competitiva Evo Final Edition, il frutto di anni di studi, calcoli e scelte testati sui campi di gara più svariati, al driver Francesco Ferragina che forte delle proprie conoscenze e delle proprie capacità, ha più vinto nelle gare in salita con la barchetta di Simeri Crichi. E siccome l’assassino pare torni sempre sul luogo del delitto, il pilota catanzarese da serio conoscitore del tracciato si accinge a strizzare l’occhio dalla linea di partenza della gara aspromontana a quel gradino più alto del podio già fatto suo nel 2016. Bissare l’assoluta significherebbe rimettere il sigillo del capoluogo di regione alla corsa, tenere a battesimo nel migliore dei modi la nuova nata di casa Elia ma pure premiare un pilota che, unitamente a ingegneri e tecnici della casa, ha con caparbietà e profonda esperienza nella meccanica contribuito in maniera sostanziale alla nascita di quella che risulta essere una vera eccellenza calabrese. Teatro di sfida della cronoscalata d’Aspromonte del week-end le alture sullo stretto ben avvezze a diffondere periodicamente, sinfonie di scarichi roventi, rimbombanti tra Scilla e Cariddi.

Massimiliano Giorla  

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