La star di Tik Tok muore in diretta facendo un selfie dopo una caduta da 43 metri

Il tragico incidente è avvenuto lo scorso 20 luglio a Quzhou, nella provincia cinese di Zhejiang. Xiao Qiumei ha lavorato lì come gruista. La giovane donna pubblicava regolarmente video e foto in cima alle gru su Tik Tok, un social network su cui aveva più di 100.000 iscritti. Il giorno dell’incidente, Xiao Qiumei si stava fotografando e riprendendo dal vivo mentre era in cima a una gru di 43 metri. Nel video, Xiao Qiumei può essere vista mentre esegue alcuni passi di danza. Improvvisamente, la telecamera ruota, si sentono urla e il suo cellulare filma la caduta mentre cade anche lei nel vuoto.

I testimoni hanno assicurato che Xiao Qiumei teneva in mano il suo smartphone al momento dell’incidente. La sua famiglia confuta questa versione, dicendo che era “molto professionale e che teneva sempre il telefono in borsa quando lavorava”. Secondo i suoi parenti, Xiao Qiumei è morta “dopo una caduta mentre mancava un passo” mentre tornava a casa dal lavoro. Con il decesso di questa giovane, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” c’è una strage silenziosa da selfie.

Video e diretta Facebook, una strage continua, una messa in fila di vite sprecate, che davvero è difficile da decifrare con qualsiasi parametro riconducibile al buonsenso della persona umana. Una follia che, come rileva il Rapporto Italia 2019 di Eurispes, in sei anni, nel periodo compreso tra il mese di ottobre 2011 e quello di novembre 2017, ha contato ben 259 vittime, giovanissimi che hanno perso la vita nel tentativo di scattarsi un selfie “pericoloso” per poi condividerlo sui social.

Ovviamente la macchina della follia dei selfie ha alle spalle un’industria, fatta di fatturati e utili. I selfie scattati ogni giorno sono circa 100 milioni. L’82 per cento dei giovani americani, tra i 18 e i 34 anni, sono soliti farli. E l’aumento della spesa legato a questa attività è pari a circa il 5 per cento. Dal Rapporto, che rilancia uno studio dell’India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi, emerge inoltre che la fascia d’età maggiormente coinvolta è quella di età compresa tra i 20 e i 29 anni (e per la quale si contano 106 vittime), a cui segue quella relativa alla fascia 10-19 anni dove le vittime sono ben 76.

Altre 20 vittime si contano nella fascia tra i 30 e i 39 anni, 2 tra i 50 e i 59 anni e 3 tra i 60 e i 69 anni. In totale, delle 259 persone rimaste vittime dei selfie estremi, 153 sono uomini, 106 donne. La maggior parte degli incidenti sono avvenuti a causa di cadute dall’alto di palazzi ma anche montagne e scogliere e dall’investimento da parte di treni: in molti casi, nel tentativo di farsi un selfie sui binari.