La storia di Giuseppina, bidella di un liceo milanese che ogni giorno trascorre 10 ore in treno


La sveglia suona alle 4 di mattina, e il ritorno a casa non avviene mai prima delle 23.30. La colazione e la cena sempre consumate sul treno, sabato compreso.

È la vita di Giuseppina Giuliano, bidella in un liceo milanese che a Il Giorno racconta la sua vita da pendolare tra un capo e l’altro d’Italia con più di 1600 chilometri di treno ogni giorno: circa 800 all’andata, in direzione Milano, e altrettanti al ritorno per rincasare dai genitori a Napoli. “La vita a Milano è troppo costosa. Meglio spendere 400 euro al mese di treno: molto meno di una semplice stanza in condivisione”.⁣

Una scelta ponderata, quella di passare tutti i giorni quasi dieci ore in treno. Con il Frecciarossa dell’andata che, se tutto va bene, parte da Napoli Centrale alle 5.09, e quello del ritorno da Milano Centrale alle 18.20.

“A conti fatti ho realizzato che tra affitto, bollette e spesa avrei consumato tutto il mio stipendio se mi fossi trasferita a vivere al Nord, e molto probabilmente avrei anche dovuto chiedere alla mia famiglia di aiutarmi”.⁣

E così Giuseppina ha scelto di rimanere sotto il tetto dei genitori, vicino al Vesuvio. “Lo so che la mia sembra una follia, però facendo i conti ho valutato che economicamente mi conviene”. E non solo economicamente. “Sono felice di tornare a casa in famiglia con i miei genitori, mia nonna e i miei cagnolini”⁣. (Fanpage.it)