La Trasversale e i caduti dal pero di Satriano e Gagliato

 Tutte le Marine dello Ionio sono state lasciare sorgere con i piedi e senza alcun controllo, ma se c’è un posto al mondo che può dirsi negazione dell’urbanistica, ecco la Laganosa; negazione dell’urbanistica, che non è una cosa tecnica, ma una filosofia del territorio, un’idea politica dello stare assieme in comunità. A Laganosa l’unico piano regolatore è stato quello ispirato al principio “Fate quello che vi gira”; senza che mai nessun sindaco, senza che mai nessun architettone famosissimo, non dico un piano, ma almeno dicessero di tenersi tre metri a destra e tre metri a sinistra, per allargare la strada.

 Strada che, con vero mostro da mitologia preomerica, è nello stesso tempo, la stessa strada, la statale 182, e un vicoletto interno di Laganosa: e ci possono legittimamente passare un TIR, una Ferrari, un carro a buoi, una bicicletta. Davvero da Nobel dell’architettura! Né mai qualche genio, qualche rinato Ippodamo di Mileto, pensò a una bretella con Soverato: 500 metri, e avremmo evitato un mare di traffico.

 Né mai qualche luminoso artista pensò che a monte dei blocchi di case ci stava bene uno scarico del traffico, che invece pende, ripeto, sull’ircocervo 182.

 Né mai qualche politico pensò che la gente non ha solo bisogno di case per dormire, ma di piazze e luoghi d’incontro; e invece, se non ci fosse la Parrocchia, Laganosa sarebbe solo un mucchio di cemento. Attività sociali e culturali? Mai sentite nominare. Alla faccia della comunità!

 E che dire della grigia zona industriale, dove invece stavano benissimo iniziative turistiche?

 Insomma, l’urbanistica, questa sconosciuta.

 Quanto a Gagliato, basti ricordare che nessun illustre intellettuale locale si è accorto che ci sono solo case senza abitanti; e tanto meno che la strada potrebbe trasformare in vuoto in utilizzazione almeno estiva.

 Insomma, territorio selva selvaggia. Ora però a Gagliato e Satriano e Laganosa cadono dal pero, e scoprono l’urbanistica finora loro ignota. Scoprono rigogliose praterie di fiori e alberi; scoprono Ἑλληνικὰς πόλεις; scoprono una prospera economia… Cose che vedono solo loro…

 …il tutto, per impedire la Trasversale; e, nei ritagli di tempo, arrangiare un poco di politichetta paesana.

 Ah, dimenticavo la psicanalitica mania satrianese degli svincoli, già glorificata da Soriero ad Argusto. Ed essi continuano, imperterriti.

 Ma fate come vi pare: tanto, fin quando finiranno la Trasversale – e la vedranno nati natorum et qui nascentur ab illis – a me è capace che la patente, per età, manco me la rinnovano.

Ulderico Nisticò