La vicenda dei circa 7.000 tirocinanti calabresi: Anni di eterna precarietà e di aspettative lavorative sempre lontane


Riceviamo e pubblichiamo:
La vicenda dei circa 7.000 tirocinanti calabrese è ormai nota oltre che dibattuta dalle varie testate giornalistiche ma prima di tutto è da sempre alla base delle argomentazioni dei vari esponenti del mondo politico e sindacale.

Ma sembra che il futuro lavorativo di queste persone sia diventata purtroppo “l’ultima ruota del carro” per il fatto che le risposte concrete riguardo al loro futuro lavorativo tardano sempre ad arrivare nonostante i continui interventi che sono intercorsi nei mesi scorsi e in cui l’attuale Presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto e il suo collega Francesco Cannizzaro sembravano riusciti nell’impresa miracolosa di risolvere positivamente “questa vertenza” che si trascina da anni e che ha come protagonisti circa 7.000 madri e padri di famiglia che prestano quotidianamente servizio in qualità di tirocinanti presso Enti Pubblici e Privati e presso Ministeri.

Pertanto si arriverà ad una soluzione in ottica lavoro entro questo anno per i circa 7.000 tirocinanti calabresi oppure i passi in avanti fatti nei mesi scorsi sono stati pura e semplice propaganda elettorale sulla pelle di questi madri e padri di famiglia e molti dei quali ultra 50enni?.

Visto che allo stato attuale ciò che predomina è puro silenzio, possiamo rispondere a questo quesito riprendendo un verso della celebre “Con il nastro rosa” cioè che lo scopriremo solo vivendo. Ma credete davvero che vivere in una tale situazione d’incertezza non sia realmente nociva per la salute dei circa 7.000 tirocinanti calabresi? Seguiranno aggiornamenti.