Lamezia Terme – Il mistero della statua senza nome

IMG_4341Che cosa raffigura la statua metà donna e metà uccello su corso Numistrano? Se lo chiedono spesso i visitatori, incuriositi dalla misteriosa figura femminile, con busto di donna e corpo di uccello, che troneggia in piazzetta San Domenico.
Non tutti sanno quale personaggio sia rappresentato da quella scultura. Anche perché la statua si presenta anonima, senza una scritta o un’incisione che riporti qualche notizia in merito. Sicché il visitatore interessato, per togliersi la curiosità non può fare altro che chiedere lumi alla gente del luogo, che magari ne sa meno di lui. “Ho un negozio in zona e capita spesso che forestieri mi chiedano informazioni su questa statua-riferisce Tonino S.- ma purtroppo nemmeno io so cosa rispondere”.
Il signor Tonino non è l’ unico a non saperlo. La stessa domanda l’ abbiamo rivolta ad alcuni passanti e la risposta è stata sempre la stessa: “non lo so”. Che mistero!
Ma, se si ha modo di visitare il museo archeologico l’ arcano viene finalmente svelato. Perché lo stesso personaggio lo si trova raffigurato su alcune monete dell’ antica città di Terina. Basta scambiare due chiacchiere con uno dei custodi del museo per scoprire che “il personaggio raffigurato nelle monete e nella scultura in pietra è Ligea, figura mitologica dell’ antica Grecia- spiega uno dei volontari che hanno in custodia il museo- E’ vero, non tutti sanno cosa rappresenti la statuina di piazzetta San Domenico. Ma noi del museo volentieri diamo qualche informazione a chi ce la chiede”.
E’ un peccato, però, che nessuno abbia pensato di apporre su Igea una targhetta. Impossibile, in certi casi, evitare una bacchettata alle istituzioni “che – lamenta Tonino S.- non danno la giusta attenzione ai beni artistici e culturali”.

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I lametini, del resto, sono abituati, ahimè, a leggere sui forum di internet commenti sulla poca sensibilità culturale degli amministratori locali. Una critica frequente, in tal senso, riguarda, ad esempio, la scarsa visibilità che viene data allo stesso Museo archeologico, uno dei gioielli più preziosi della città di Lamezia. Ecco cosa scriveva nel 2013 un turista in un post datato 2013: “Situato vicino alla chiesa di San Domenico sul corso principale di Nicastro,vi è in una struttura molto carina ristrutturata dal comune recentemente vi è questo fantastico museo dove sono stato parecchie volte pero’ molto spesso ho trovato la struttura chiusa sopratutto la domenica,e non è di poso conto visto ke sopratutto l’estate ma anche tutto settembre vi è qualche turista straniero dove vuole ammirare la storia Calabra e quella di Lamezia Terme…Insegne inesistenti quindi,consiglierei agli amministratori di pubblicizzare di piu’,renderlo piu’ interessante e sopratutto deve necessariamente stare sempre aperto”
Come stupirsi, dunque, per una targa mancante? Meglio leggere ciò che racconta, a proposito di Ligea, Fausta Genziana Le Piane, scrittrice calabro-romana originaria di Nicastro. Sperando che un giorno poche righe come queste le potremo veder incise sulla bella statuina di Piazzetta San Domenico. “Nell’ arte greca- scrive Genziana Le Piane- Ligea fu raffigurata con busto di donna dalle braccia nude e con corpo di uccello con coda e ampie ali. Le sirene, capaci di ammaliare gli uomini, hanno avuto larga parte nell’Odissea di Omero quali tentatrici, con il loro canto, del re Ulisse. La loro sede fu variamente localizzata nell’ Italia meridionale- racconta- Erano considerate figlie di Forci e di Ceto. Nel 1998 su Piazzetta S. Domenico, nel mio paese, a Nicastro (oggi Lamezia Terme), in Calabria, hanno inaugurato una statua, opera dell’artista napoletano Dalisi, dedicata alla sirena Ligea.
Secondo la leggenda Ligea, la più piccola delle sirene, come le sue consorelle, subì un tragico destino. Decisa a morire, si affidò al mare in tempesta da cui si fece trasportare senza opporre resistenza finché non arrivò al Golfo di Sant’Eufemia. Fu trovata morta dai marinai sulla riva dell’Ocinaro, dove fu sepolta. Su una piccola isola formata da materiale ghiaioso trasportato durante le alluvioni fu eretto un gran monumento a suo ricordo… Ligea- conclude Fausta Genziana Le Piane- è raffigurata in varie monete di Terina: in alcune è seduta su un cippo mentre gioca con una palla lanciata con la mano destra, in altre riempie un’anfora con l’acqua che esce dalla bocca di un leone”.

Antonella Mongiardo

 

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