Lamezia Terme – Rischio frana in via Castiuri: entro dicembre la messa in sicurezza

IMG_3955Procede il cantiere per la messa in sicurezza di via Casturi, quartiere minacciato da una frana, a nord dell’ abitato dell’ ex comune di Nicastro, sulla sponda destra del torrente Piazza. Sullo stato dei lavori  abbiamo chiesto notizie all’ assessore ai lavori pubblici e ai fondi europei del comune di Lamezia Terme, Michele Cardamone.

Sarà posto riparo al rischio di frana in via Casturi?
 “L’area è stata classificata dall’Autorità di bacino della regione Calabria, sia relativamente al rischio frane che a quello idraulico, come area a rischio R4. Dopo i primi interventi urgenti effettuati dal Comune con proprie risorse è stato concesso dalla Regione un finanziamento dell’importo di  € 2.000.000,00”.

Per quando è prevista la fine dei lavori?
“Dopo un complesso e articolato iter amministrativo si è provveduto alla consegna definitiva dei lavori il 5 ottobre 2015, dopo una prima consegna parziale degli stessi avvenuta il 30 luglio 2015. Attualmente, i lavori sono in fase  di completamento e per  metà  dicembre ne è prevista la fine”.

IMG_3966Si dice, però, che 2 milioni di euro non bastino per consolidare il versante
“Infatti. In sede di gara è stato acquisito sia il progetto appaltato dell’importo di  € 2.000.000,00  che un progetto generale complessivo attraverso la redazione di un master plan, quantificando  una spesa complessiva di circa  €  8.000.000,00 per un intervento complessivo,  a cui non si è potuto dare seguito per mancanza di adeguate risorse finanziarie. Per il completamento dell’intervento l’Amministrazione Comunale ha già provveduto nelle sedi opportune  a richiedere un ulteriore finanziamento dell’importo di € 6.000.000,00”.

IMG_3960Come si è svolto l’ appalto?
“E’ stata individuata una  procedura aperta mediante offerta economicamente più vantaggiosa, che ha previsto l’acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori sulla base del progetto preliminare, nonché di un capitolato prestazionale redatti dall’ufficio tecnico comunale. La proceduta di gara a valenza europea ha determinato la partecipazione di imprese, consorzi, società di ingegneria, studi associati, liberi professionisti, anche del luogo, operanti in campo nazionale ed internazionale. Inoltre, è stato premiato  il pregio tecnico dell’opera. Intendendo con ciò l’analisi della valenza funzionale, dell’efficacia dell’intervento e delle singole componenti (strutturali, tecnologiche-impiantistiche), la  qualità dei modelli utilizzati nella fase di calcolo e verifiche locali e globali, l’introduzione di metodiche di individuazione ed esecuzione degli interventi attraverso soluzioni tecniche che determinino un aumento significativo degli standard di sicurezza sul lavoro in corso di realizzazione, in particolar modo durante le operazione di scavo, la durabilità delle opere progettate attraverso l’impiego di materiali ed accorgimenti tecnici che determinino bassi costi di manutenzione delle opere stesse senza trascurate l’inserimento della proposta di intervento nel contesto paesaggistico-ambientale esistente”.

Chi ha vinto la gara?
“A seguito del perfezionamento delle procedure di gara i lavori sono stati aggiudicati  al Consorzio Stabile Policost Società Consortile a.r.l., per il prezzo a corpo di € 1.004.865,72 pari all’importo a base  d’asta  di €  1.388.127,81  (importo  lavorazioni di €  1.290.000,00  oltre  €  98.127,81  per  la progettazione) depurato del ribasso offerto del 27,61% oltre ad € 25.000,00 di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso”.

Antonella Mongiardo

 

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