L’anno (di mai) dei Normanni in Calabria


 Prima premessa: non sono stato colto da un attacco di monomania e NORMANNOPATIA, anzi faccio, come sempre, anche tante altre cose; e l’anno europeo 2027 dei Normanni mi serve di esempio per quanto leggerete.

Seconda premessa, per la cronaca: io dal 1975 (ai miei tempi, nel 1970 ero “minorenne”) al 1994 ho votato alla Regione per il Movimento Sociale; poi, anche se indirettamente, mi toccò votare (horresco referens) per P. Nisticò e relativo G. B. Caligiuri, per P. Chiaravalloti, per P. Scopelliti e relativa Stasi, per J. Santelli e relativo Spirlì; le due ultime volte, ho votato, sempre indirettamente, per R. Occhiuto. Mai ho votato sinistra o centrosinistra e similia.

Fatta questa seconda premessa per evitare equivoci e insinuazioni varie, dichiaro che la politica culturale della Regione Calabria (tutta e senza la minima eccezione) fu zero. Gli assessori al settore sono stati non dico di rappresentanza, dico di arredamento come i muti soprammobili delle vecchie case piccolo-borghesi. Leggendo che Occhiuto teneva per sé la Cultura, venni colto da un attimo di illusione; a oggi 19 gennaio, non ho alcuna notizia di alcuna attività culturale di alcuno della Regione, e figuratevi per i Normanni.

Dirà qualche somarello: ma che c’entrano i Normanni, con noi? Io lo so, e ve lo dico solo se me lo si chiede con raccomandata r. r., in alternativa p.e.c.

Vi regalo un’informazione al volo: furono i Normanni a fondare, nel 1130 con vari precedenti, il Reame che durerà fino al 1861; e che io vedrei volentieri sotto forma di Regione italiana Ausonia, con Molise Puglia Campania Basilicata Calabria.

E non vi dico quante vicende di avventure, di guerre, di paci, di astuzie e anche di amori, rendono interessante e stuzzichevole la vicenda dei nostri Normanni dal 1016 al 1266: da farci film e romanzi.

Ovvio che da una tale operazione devono essere tenuti lontanissimi gli intellettualoni depressi e deprimenti (segue cena), e quelli che interpretano la storia umana come Adam Smith e Carlo Marx, cioè parlando solo di soldi soldi soldi soldi. Anche gli Altavilla se ne procurarono, anche perché, quando partirono dal loro piccolo castello sulla Manica, non ne avevano.

Secondo voi, farà mai qualcosa la Regione Calabria per l’anno dei Normanni 2027, cioè tra undici mesi? Ma dai! Che deve fare? Quanto meno, vedere come aderire. Se non sa, adoperi qualche deputato europeo… una a caso, la Princi… a procurarsi i moduli di adesione. Oppure Tridico, se ha tanta voglia di fare il calabrese emigrato. Se lo guadagnino, il non scarso salario.

Ulderico Nisticò