L’ANPI festeggia la “Festa della Liberazione” nella villa comunale di Soverato

25 aprile 1945, l’alba della democrazia.

Contro tutti i fascismi e contro tutti i razzismi con la Costituzione nel cuore.
Festeggiamo come ogni anno il 25 aprile “Festa della Liberazione” dalla dittatura nazifascista.

Ricordando e onorando il sacrificio dei Partigiani, di migliaia di uomini e donne che diedero la vita per riportare libertà e democrazia che erano state cancellate dalla violenta dittatura fascista.
Tra memoria e storia rivolgiamo lo sguardo al presente per rendere effettivi principi, disposizioni e valori della Costituzione, nata dalla Resistenza.

“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai” ci ricordava Piero Calamandrei.

La libertà e l’eguaglianza, matrici di tutti i diritti umani fondamentali, non sono frutto di evoluzione spontanea e naturale, ma di lotte, di conflitti, di sacrifici di donne e di uomini, che guardano avanti, credono in questi valori, non si limitano a conservare l’esistente, ma sono nel contempo, pronti a rispondere alle minacce di coloro che in essi non credono o non hanno interesse a credere.
Settantaquattro anni fa pensavamo che il nazifascismo fosse stato sconfitto definitivamente, ma oggi ci rendiamo conto del contrario. Il veleno di nazionalismi, fascismi, razzismi, sta tornando e sta mettendo in discussione diritti e conquista di libertà che sembravano acquisite; questi attacchi colpiscono le donne e tutta la popolazione, e in particolare le parti più deboli della società.

25 aprile a Soverato villa comunale dalle ore 9,30 alle 13,00 con mostra fotografica canti e musiche della Resistenza.

 

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