L’arte e la cultura protagoniste a Lamezia Terme

IMG_5057L’arte e la cultura sono state protagoniste, martedì, a Lamezia Terme. Mentre nella piazza antistante si svolgeva la festa dell’arte, che ha coinvolto i giovani dalla mattina fino a tarda sera, al teatro Umberto gli alunni dell’Ipsia e dell’Itis hanno messo in scena uno spettacolo all’insegna della moda e della musica classica. Anche quest’ anno, fedele ad una tradizione che dura da quasi vent’ anni, l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato ha svolto un progetto che ha saputo coniugare creatività e passione didattica. L’ iniziativa, intitolata “Ti piace l’opera?”, ha impegnato gli studenti del corso “Produzioni tessili e sartoriali” nella realizzazione di una collezione di abiti e accessori da indossare durante la manifestazione di fine anno scolastico.
Nel salone del teatro, gremito di spettatori, sono stati presentati i costumi di cinque opere liriche. La Traviata, Il Barbiere di Siviglia, Turandot, Carmen e Madama Butterfly, accompagnati dalle arie più note, hanno visto la partecipazione entusiasta di numerosi studenti dell’IIS “Leonardo Da Vinci”, diretto da Patrizia Costanzo.
IMG_5047Il progetto, dedicato all’opera lirica e coordinato dalle docenti Angela Graziano e Serenella Villella, era già stato sperimentato in passato, ma quest’ anno è stato riproposto con nuovi costumi, scenografie e coreografie.
“Quando abbiamo proposto l’idea agli alunni- racconta la professoressa Graziano- questi si sono mostrati perplessi. La prospettiva di affrontare temi distanti dal loro mondo, ascoltare brani di musica quasi completamente sconosciuti alla maggior parte di essi, inizialmente li aveva spaventati e, forse, un po’ annoiati. Ma poi sono subentrati l’interesse e la passione. E il progetto è diventato interessantissimo”.
Il percorso, iniziato a febbraio, è andato avanti tra non poche difficoltà: “Abbiamo utilizzato materiali nuovi, ma anche tessuti e abiti che già avevamo a scuola, per contenere le spese- riferiscono le docenti responsabili – I modelli da realizzare erano tanti e tutti complicati. E’ stato un lavoro impegnativo- affermano- anche per l’attenzione richiesta dalla particolarità e dalla ricchezza di alcuni costumi. Basti pensare che per gli abiti delle ballerine di flamenco è stato necessario cucire 120 metri di volant. E i volant sono stati bordati con tanta pazienza con altrettanti metri di nastro in colore contrastante. Per fortuna, nelle prove, abbiamo avuto l’aiuto competente e fattivo di alcune nostre colleghe, tra cui le professoresse Grandinetti, Sinopoli e Sorrenti”.
IMG_5043Gli obiettivi del progetto sono stati far conoscere l’opera lirica ai ragazzi, migliorare i rapporti interpersonali attraverso il lavoro di gruppo, mettere in pratica i concetti appresi durante le ore curriculari, ricercare soluzioni e, non ultimo, curare l’immagine della scuola mostrando in pubblico le capacità e le competenze degli allievi. I quali hanno lavorato anche in orario pomeridiano, sotto la supervisione delle loro docenti, curando il percorso nelle varie fasi, dalla progettazione alla confezione degli abiti, dalla scelta dei brani alla presentazione dello spettacolo. E poi, ancora, l’allestimento, la scenografia, la scelta delle musiche, la realizzazione delle locandine e degli inviti. Il risultato è stato uno spettacolo teatrale elegante e molto apprezzato, anche per la disinvoltura che i giovani attori hanno dimostrato sfilando in abiti composti da camicia, bustino, gonna e scialle; o da gonna, corpetto, sottogonna, crinolina, acconciatura, guanti e ventaglio. Alcuni modelli presentavano, invece, la combinazione pantaloni, calze, camicia, jabot, giacca e gilet.
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dalla preside: “E’ stato un percorso molto positivo dal punto di vista didattico e formativo- afferma Patrizia Costanzo- perché ha valorizzato non solo l’aspetto tecnico, ma anche quello culturale, avendo consentito ai ragazzi di cimentarsi con la ricostruzione storica, con la musica e l’opera italiana. Insomma, un’esperienza culturale completa”.

Antonella Mongiardo

 

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