L’Associazione Caramante di Soverato presenta il nuovo direttivo con il presepe “L’Isola che non c’è”

Domenica di festa e di novità per l’Associazione Quartiere Caramante che, in un’unica cerimonia, presenta il suo nuovo direttivo ed il presepe per questo Natale.

Nei locali della sede sociale si è svolta infatti una breve quanto significativa festa durante la quale Emilia Zaccanelli, già presidente del sodalizio e da adesso segretario-tesoriere, ha ufficialmente ceduto il testimone a Christian Castanò, a sua volta già consigliere comunale, ma da sempre affezionato membro dell’Associazione.

Oltre alle novità societarie, però, il gruppo è stato lieto di presentare il bellissimo presepe realizzato interamente in maniera artigianale dal consigliere Luciano Battaglia; un presepe a tema marino, un’enorme barca di legno al cui interno trovano posto pastori, angeli e, ovviamente, la Santa Natività. Il tutto è stato officiato dal tradizionale taglio del nastro, rigorosamente azzurro, accompagnato dalla solenne benedizione del Parroco di Soverato, don Alfonso Napolitano.

Christian Castanò ha espresso la sua soddisfazione per questa nuova carica; “Sono molto legato a Caramante da quando ero bambino avendo sempre vissuto in questo quartiere e, come presidente dell’Associazione, prometto che ci impegneremo al massimo per far si che possiamo dare il nostro contributo alla città di Soverato con diverse azioni ed iniziative”.

Il giovane presidente non ha voluto esimersi dal ringraziare tutti i membri del direttivo per la nomina; oltre a Castanò, infatti, compongono i vertici associativi la vice presidente Giusy Fiorenza, il già citato segretario-tesoriere Emilia Zaccanelli ed i consiglieri Luciano Battaglia, Gianni Diaco, Nicola Grenci, Franco La Valle e Carol Ranieri.

Emilia Zaccanelli ha riassunto quella che è l’essenza che ha mosso l’Associazione Caramante a riprendere l’attività in coincidenza del periodo natalizio dopo il lungo stop forzato a causa dell’emergenza Covid. Il gruppo, nato nel 2005, ha da sempre perseguito l’obiettivo di creare eventi di aggregazione sociale e di promuovere iniziative culturali, tutelando e migliorando le risorse del quartiere attraverso la riscoperta del luogo e dello spirito d’appartenenza ad uno specifico quartiere.

“Il nostro Luciano, grazie alla sua diligenza ed operosità, ha realizzato un presepe artistico sullo spirito del richiamo ai valori sociali e morali che accomunano tutti quanti noi” ha spiegato la Zaccanelli, introducendo anche qual’è l’obiettivo che Caramente, con questa iniziativa, intende comunicare. “L’Isola che non c’è” – questo il titolo dell’opera – rappresenta la rinascita, la pace, la ricerca della felicità- Tutti elementi difficili da raggiungere, ma che comunque sono sempre a portata di mano” ha detto il segretario.

Dunque è questa metafora la chiave del messaggio che ha voluto lanciare Caramante, utilizzare cioè l’utopia come mezzo per superare i contrasti tra ragione e fantasia. Fare quindi in modo di ‘procurarci’ i sentimenti e le emozioni che talvolta possono essere sfruttate positivamente per essere felici e raggiungere i propri obiettivi attraverso le scelte che facciamo. La Zaccanelli ha infine augurato ai presenti che “L’isola possa trasformarsi in un luogo reale nel mondo in cui viviamo e, anche se il percorso sarà difficile, lungo e tortuoso, non sarà per questo impossibile”.

Ha concluso l’evento la benedizione di Don Alfonso il quale ha paragonato l’idea dell’Isola immaginaria, parte integrante dell’originale presepe proposto dall’Associazione, al messaggio lanciato da Papa Francesco in quella storica serata in cui, in piena pandemia, si recò in una Piazza San Pietro deserta invocando l’aiuto di Gesu’ per il terribile periodo vissuto: “Bisogna comunque guardare avanti anche se si vivono delle tempeste – ha detto il Parroco – perché sulla barca con noi c’è sempre e comunque Gesu’ che ci guida. E certamente Gesu’ guiderà anche voi associati nella vostra attività con la speranza che questa possa durare nel tempo e fare il bene della nostra città guardando sempre al futuro”.

Il presepe è aperto a tutti e sarà visitabile durante tutto il periodo delle festività natalizie, tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 21 nei locali della sede dell’Associazione in Via Papa Giovanni XXII, 3, a Soverato.