
La Dormitio della Collegiata di S. Maria Assunta di Cropani
Il dogma dell’Assunzione di Maria Santissima in cielo è stato proclamato nel 1950, ma la venerazione popolare è antichissima, come mostrano una ricchissima iconografia e alcune tradizioni ancora vive. Tra queste, ci riguarda da vicino “a faddha d’a Madonna”, l’usanza di recitare ogni giorno un’Ave Maria, stringendo un nodo lungo una striscia (“faddha”) di cotone o lino, e recitare, il giorno dell’Assunta, tutte le trecentosessantacinque preghiere dell’anno.
È costume imporre alle bambine il nome di Assunta, in spagnolo Assuncion come nome proprio. All’Assunta erano dedicate quasi tutte le Cattedrali episcopali della Calabria.
Fede popolare fu sempre che la Madonna non muoia, bensì si addormenti (κοίμησις, dormitio), e salga in cielo accanto al Figlio, che è in cielo dopo l’Ascensione. I quadri e affreschi che ritraggono l’evento raffigurano Maria dormiente, con alle spalle, in prospettiva, gli Apostoli, gli Angeli, Cristo e Dio, in una sequenza che diremmo cinematografica. Altre immagini mostrano la Madonna in volo, viva e con il Corpo.
La festa del 15 agosto era occasione di un’usanza particolare: quella di scendere al mare, e i più coraggiosi nuotare; stando attenti, perché si temeva che uno dovesse morire. Con maggiore allegria, gli abitanti di Soverato “Vecchio” scendevano lungo il Beltrame fino a Poliporto, per tenervi lì una scampagnata. Era forse memoria storica di quando, in tempi già cristiani, si viveva ancora sul mare? In alcune Chiese orientali sui praticava un digiuno di preparazione, forse come in Quaresima, concluso con la festa e il banchetto.
A Sant’Andrea i devoti si recano nella chiesetta romea del Campo, intitolata all’Assunta, e recitano un antico Officium in latino. È una delle tante manifestazioni di riti spontanei, permessi e regolati dalla Chiesa, che confermano la venerazione della Madonna Θεοτόκος, Madre di Dio: “qual vuol grazia ed a Te non ricorre, sua disianza vuol volar senz’ali”, canta Dante. Maria è Corredentrice, quindi Mediatrice tra i fedeli e Dio-Uomo.
Senza alcuna intenzione di contrapposizione, ma in senso laico, il Ventennio richiamò una consuetudine romana, le Feriae Augusti, con le gite “fuori porta” di Ferragosto.
Buona Assunta e buon Ferragosto a tutti.
Ulderico Nisticò