Lavoro, ragazza aggredita. La vicinanza dell’Anpi di Soverato

Ancora sgomenti per quanto accaduto a Civitanova Marche, ci troviamo costernati innanzi ad un ulteriore episodio di violenza perpetrato ai danni di una persona debole.

Come sempre più spesso accade, nella nostra epoca di condivisione social, l’episodio è avvenuto “in diretta” ma, fortunatamente, questa volta, non sono stati freddi testimoni astanti a “premere play” innanzi agli insulti ed alle botte ma la stessa ragazza che, evidentemente, temeva che le proprie pretese avrebbero potuto suscitare una reazione violenta.

La barbaria, però, questa volta, è avvenuta molto più vicino a noi: proprio a Soverato ed ha avuto come vittima una donna, una lavoratrice, una madre, una straniera o, molto più correttamente -ed al netto di troppo facili stereotipi-, Beauty. Non è, o non solo, un problema di razzismo; non è, o non solo, un episodio di maltrattamenti sul posto di lavoro.

È un problema di civiltà! La stessa civiltà che dovrebbe dissuadere un datore di lavoro a pretendere ore di lavoro in nero extra rispetto a quelle previste dal contratto offerto alla propria lavoratrice; la civiltà che dovrebbe difendere una lavoratrice dall’essere costretta ad accettare, per sussistenza, quelle ore di lavoro in nero; la civiltà che dovrebbe indurre a non usare violenza contro nessuno, per nessuna ragione e mai.

La stessa civiltà che oggi, a quanto pare, va ricostruita, anzi, riconquistata! Come sempre, l’ANPI è fiduciosa che le competenti autorità giudiziarie saranno celeri nell’indagare sui fatti ed a comminare, qualora siano accertate responsabilità penali, pene proporzionate.

Rimane l’amaro in bocca al pensiero di Beauty che da noi cercava lavoro, magari attendendosi rispetto e solidarietà, ed invece ha ricevuto un trattamento indegno per un essere umano. A lei ed alla sua famiglia, vanno la solidarietà e la vicinanza di tutta la sezione ANPI di Soverato.

Avv. Valerio Maria Cuteri
Presidente Sezione ANPI Soverato