
Funghi allucinogeni, presenti anche nelle nostre montagne
Nessuno ci provi a capire male: io sono contrarissimo a ogni forma di droghe. Detto questo, siccome nei ritagli di tempo faccio lo storico, e siccome va di moda, dal XVIII secolo, la scoperta dell’uovo sodo e dell’acqua calda, vi comunico che nemmeno le canne le abbiamo inventate noi.
Nel popolatissimo gruppo internet “Non chiudete il Liceo Classico” uso pubblicare miei epigrammi in greco classico, con non dico traduzione ma volutamente piatta traslitterazione quasi parola per parola. È per professionisti, però questi versi li faccio leggere a tutti.
I funghi
Μήποτε παυσάμενα στυγέοντά μ’ Ὀλύμπια φῦλα,
οἶμαι τοὺς χθονίους μὴ σοφά μὲν δικάσαι
ὄντ’, ἀλλ’ ἐκ μέθυός τε μυκήτων τε σκοτισόντων
ἀνθρώπου τε νόους γευσομένου τε θεοῦ.
Φοῖβε δ’, ὃν ἰητρòν καλέουσι, τὰ φάρμακα χρηστὰ
οἶσθ’, ἢ ποιεῖ σ’ ἄφρον’ ἐρυθρὰ φυτά; U N
Poiché non smettono mai di odiarmi, le stirpi d’Olimpo
credo che non giudichino i mortali essendo sagge,
ma per effetto di ubriachezza e funghi che oscurerebbero
le menti di un uomo e di un dio che ne gusti.
E tu, Febo, che chiamano medico, i farmaci utili
conosci, o le rosse piante ti rendono stolto?
Ora, molto in breve, vi elenco cosa successe agli antichi. Penteo, re di Tebe, intende stroncare il culto di Diòniso, o Bacco, e le Baccanti che nei boschi compiono le orge. Tra di loro c’è sua madre Altea, il che fa di Diòniso un suo primo cugino in quanto figlio di zia Semele. Finisce, canta Euripide, tragicamente. È abbastanza evidente che non si trattava di vino.
La Pizia, profetessa di Apollo a Delfi, pronunziava i vaticini in uno stato di follia sapeva lei solo come.
Ulisse, vagando in luoghi immaginari, finisce tra i Lotofagi, dove alcuni suoi marinai, assaggiato il frutto, si sentono così felici da non volersene andare; e bisognò portarli via a forza.
Una nave cartaginese carica di droghe è stata trovata qualche decennio fa. Anche alcune mummie egiziane mostrano tracce di strane sostanze.
La diffusione di droghe e orge tra nobili romani ambosessi è raccontata, con abbondanza di particolari, nel XXXIX di Tito Livio, che però non riferisce il testo del senatoconsulto. Siccome in Calabria hanno sempre successo le insinuazioni e l’uso abbondante del modo condizionale, precisiamo quanto segue:
– lo scandalo avviene a Roma nel 186 a.C.;
– le orge di Bacco sono compiute da nobili e abbienti, e non hanno niente di politico e sociale o ideologico e roba del genere;
– il decreto è valido per tutta Italia;
– l’unica COPIA superstite è stata trovata nel 1640 (secondo altre fonti, 1638) nel palazzo già Carafa poi Cicala di Tiriolo: ciò non prova minimamente che il decreto riguardasse Tiriolo, il Meridione, i poveri, i ricchi, i Bruzi, l’opposizione, eccetera;
– è molto interessante il testo latino: se qualche collega ne è curioso, me lo chieda.
Se poi il decreto ebbe l’efficacia prevista, è tutto da vedere.
Nel Medioevo spicca la misteriosa vicenda del Vecchio della Montagna, che, con estrema equanimità, compiva a pagamento delitti su commissione, con strane morti e di crociati e di musulmani.
A sua volta pagava i criminali con hashish, plurale hashishin, donde la Setta degli Assassini, e la parola comune assassino.
Non conosco notizie su droghe medioevali, o i cristianissimi cavalieri e le loro angelicate dame erano bravi a nascondere quei peccati come nascondevano tutti gli altri… se non finivano sotto lo sguardo di Dante e Boccaccio eccetera.
Dilagano le droghe nell’Ottocento, anche in questo caso tra nobili e intellettuali e donne di alto livello sociale e dubbia morale.
Come di ogni moda, avviene poi un fenomeno di democratizzazione. Si dice sia iniziato nel Vietnam, per tenere su i soldati; l’effetto bellico non fu per niente positivo.
Ulderico Nisticò