Le colpe dell’Europa?

 Un tizio è andato in Qatar a dichiarare le colpe dell’Europa negli ultimi tremila anni: a occhio, dai tempi della Guerra di Troia, quando l’Europa attaccò l’Asia. Verissimo, verissimo… a parte che l’Asia, nella persona di Paride, aveva rapito Elena; e quindi, siamo più o meno pari. Ci vorrebbero pagine e pagine solo per elencare le guerre dell’Europa contro l’Asia, e dell’Asia contro l’Europa. Lasciamo da parte Greci, Persiani, Romani, e veniamo a tempi più recenti.

 Gli Arabi, a proposito di Qatar, dal VII secolo iniziarono a conquistare dovunque, in verità anche in Asia; e, per quanto ci riguarda, Spagna e Sicilia. La marcia trionfale finì quando, nel 732, Carlo Martello bastonò gli Arabi a Poitiers; e, nel nostro piccolo, quando nell’888 Niceforo Foca cacciò gli emiri da Tropea, Amantea, S. Severina e pare anche Squillace; e quando, nel 1091, il granconte Ruggero riconquistò la Sicilia.

 Tra una guerra e l’altra, però, non mancarono scambi commerciali e culturali. E, tutto sommato, si stabilì una specie di tregua con gli Arabi, finché però non arrivarono, a scaglioni, i Turchi. Fu contro di loro che, nel 1096, papa Urbano II proclamò le Crociate, che, inizialmente, ebbero successo con la presa di Gerusalemme. Intanto i Turchi avanzavano nei Balcani, e, nel 1453, prendevano Costantinopoli Istanbul.

 Nel 1480 fu la volta di Otranto, con il martirio di ottocento cittadini che si rifiutarono di abiurare alla Fede; i Turchi vennero ricacciati dal principe Alfonso e da Nicolò Picardo, l’amico di s. Francesco di Paola: Cicco e Cola!

 Il Regno venne costellato di torri cavallare e castelli irti di cannoni: e si ricordano le vittorie di Roccella e di Castelvetere (Caulonia) a cannonate.

 Nel 1565, una possente flotta turca attaccò Malta, venendo respinta dal’Ordine; nel 1571, papa s. Pio V schierò la flotta italospagnola di don Giovanni d’Austria, che, il 7 ottobre, Madonna del Rosario, annientò le navi turche a Lepanto. Onde evitare scoperte dell’uovo sodo, ricordo che comandava un’ala turca il bey di Tunisi Ulugh Alì, nato Dionigi di Bini, a Castelle. E anche il saccheggiatore – invano – della nostra campana d’oro, nel 1594, era il rinnegato Scipione Cicala. Il Mediterraneo, alla fine, è un mare stretto.

 Ultimo tentativo turco, l’assedio di Vienna del 1683, con la grande vittoria dell’imperatore Leopoldo e di re Giovanni Sobieski di Polonia. Da allora, rimase solo la pirateria barbaresca, con saccheggi e soprattutto rapimenti; veniva dall’Africa, e fu debellata solo nel XIX secolo. Intanto la Francia conquistava Algeria e Tunisia, la G. Bretagna di fatto l’Egitto; e, nel 1911, l’Italia la Libia. Con la Prima guerra mondiale, l’Impero Ottomano si ridusse all’attuale Turchia.

 Insomma, non vedo cosa abbiamo fatto di male noi Europei più degli altri. Chi è senza peccato… Quanto ai “diritti umani” nella Penisola Arabica, mi viene solo da ridere.

Ulderico Nisticò