Le opere di Grazia Varone in permanenza alla Galleria “Modigliani” di Milano

Si chiama Grazia Varone, è un’artista di San Calogero ed oggi le sue opere pittoriche sono in permanenza presso l’importante Galleria d’arte “Modigliani” di Milano. Dopo anni di silenzioso lavoro arriva finalmente il meritato successo. Grazia Varone è una persona umile e modesta, pacata nei modi, che però, quando dipinge, dalle pennellate sprigiona tutta la sua profonda interiorità dell’anima. Grazia Varone è nata a San Calogero nel 1958, sin da bambina i “colori” sono stati la sua passione più grande. A soli 4 anni inizia a “pitturare” nell’orto, tra galline bianche, fichidindia sanguigne, cipolle viola e gli altri mille colori della tavolozza infinita che la natura offre. I suoi genitori sono contadini che lavorano la terra tra le langhe del Poro.

Lei, sin da piccola, aiuta i suoi nei lavori dei campi, studia alle elementari del paese, poi all’orto fa i compiti ed intanto osserva la natura, rimane come affascinata dalle forme tortuose degli alberi, dalle trame delle cortecce e delle foglie, estasiata dai colori dei fiori, dalla luce del sole, dalle forme delle nuvole. Percepisce improvvisamente la straordinarietà e l’unicità delle cose, degli elementi e delle forze della natura. Tanta curiosità di bambina che si traduce in continue domande che diventano pensieri e riflessioni. Varone ritrae la campagna ed i contadini che lavoravano la terra.

Passa il tempo, arriva il diploma di scuola media; i suoi genitori e lo stesso preside indirizzano la Varone ad iscriversi all’Istituto d’Arte di Vibo Valentia. Nel 1979 Grazia Varone si diploma e da quel momento inizia la sua avventura artistica. Il 1981 segna due date importanti: quella del suo matrimonio e quella della sua prima mostra personale a San Calogero. La pittrice viene notata dal pittore naif Cialì, tante sono le mostre personali e collettive che vengono curate in Calabria, a Mongiana, Pizzo, Tropea, Vibo Valentia, Monterosso Calabro, e nel resto d’Italia, a Messina, Taormina, Palermo, Cesenatico, Rimini, Portovenere, Padova, Roma, Piacenza, Milano, ma anche all’estero, a Nizza, Mondalieu e Cannes. Oggi Grazia Varone è madre di quattro figli, continua la sua passione, partecipa ad eventi d’arte ed ottiene premi in alcuni concorsi, frequenta altri artisti ed associazioni culturali presenti sul territorio.

La sua pittura oramai è diventata riconoscibile e lascia trasparire ciò che non si vede, una pittura colta e matura vicina al surrealismo. Vortici di colore con figure, tunnel di luce, dimensioni altre, alberi animati da umanità. Una natura vicina ad un Dio onnipresente, una esistenzialità travagliata da mille interrogativi e poi c’è il suo figurativo tutto personale con imponenti rapaci e madonne dolcissime, melograni spaccati dal sole, vulcani infuocati e sirene immerse nel mare. I suoi colori, la sua personale tavolozza, hanno finalmente trovato una loro collocazione, una definizione precisa. Tutto questo al noto critico d’arte Romano Pelati non è passato inosservato ed ha voluto le opere di questa pittrice del Sud in permanenza presso la Galleria d’Arte “Modigliani” di Milano.

Franco Vallone

 

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