Leggi a favore della delinquenza?

Siccome il nome lo scrivono i giornali, lo scrivo pure io, sperando di farla franca e non finire in galera per violazione della “privacy”. Un certo Bryan Pietro Sicari, nel gennaio scorso rapinò e usò violenza a una donna anziana. Dagli arresti passò agli arresti domiciliari, poi nemmeno quelli, ed ebbe solo un obbligo di dimora, cioè l’autorizzazione a passeggiare tranquillo entro i confini del Comune di appartenenza, Briatico.

Dopo di che, Bryan rapinò e usò violenza a un’altra donna anziana. Siccome tale episodio è acceduto nei confini di Briatico, egli ha obbedito alla legge sull’obbligo di dimora.

Finalmente lo hanno arrestato: ma ho forti dubbi che in galera rimanga, costui.
Ora qualche laureato in giurisprudenza mi dirà che questa è la legge. Io risponderò che me la vorrei leggere, la legge, che, essendo di almeno sei o sette pagine, mi darebbe un mare di scappatoie… no, il contrario, di manette e ferri ai piedi…

E poi, c’è un fatto di fondo: Bryan non è un ladro professionista; i professionisti, come dice la parola, non commettono sciocchezze. Bryan è palesemente un pervertito, un violento… Insomma, starebbe benissimo a Barcellona Pozzo di Gotto, ad Aversa: in manicomio criminale. Ma evviva Basaglia!

Ma le leggi sono a favore della delinquenza? Attenti, giudici e carabinieri e poliziotti: se un bravo cittadino venisse assalito dal Bryan di turno, magari si potrebbe ricordare del vecchio cinico detto “Meglio un cattivo processo che un ottimo funerale”.

Ulderico Nisticò