L’esito del referendum e la sconfitta dei poteri forti e dei funzionari di partito

referendum1Il No ha avuto la forza d’armonizzare i pensieri di milioni di Cittadine, Cittadini, Giovani, che  liberamente, domenica 4 dicembre, hanno espresso un libero voto. E’ stata una domenica straordinaria, giacché altissimo è stato il numero dei cittadini che hanno votato liberamente le ragioni del No bocciando  la riforma della parte V della  Costituzione. Matteo Renzi, Elena Boschi, Debora Serracchiani, Marianna Madia, Roberto Speranza, Luca Lotti, Lorenzo Guerini, Casini, hanno preso una bella botta in testa. Bravo Renzi, per le opportune dimissioni in un’Italia, poichè in Italia non si dimette mai nessuno.

Hanno vinto il referendum, i Cinque Stelle, la Lega, la Destra Populista, l’area Berlusconiana, una parte importante del Pd, e della sinistra. Uno schieramento politico che ha tirato le orecchie al primo ministro Renzi e in particolare al Ministro Boschi, in quanto sostenuti dai poteri forti e dai funzionari di partito. L’Augurio è che da oggi la classe politica possa attivare azioni propositive e azioni positive  per tutti i cittadini italiani.

Abbiamo votato anche per chiedere una classe politica che sappia  che l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, dove la sovranità appartiene al popolo, per cui è auspicabile che il Presidente della Repubblica non assegni l’incarico di formare un “governo di transito” all’ex ministro Padoan quello che non sa qual è il costo di un litro di latte, di un litro di benzina, di una retta scolastica,e di un chilo di pane.

I Cittadini Italiani che democraticamente hanno partecipato e votato il No hanno, ancora una volta, dimostrato di voler bene all’Italia.Di volere bene ad un paese moderno, innovativo, e democratico.  

La Democrazia non ha bisogno di corporativismi e di clientelismo.

Enrico Vaccaro – Sociologo

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