Lettera al Corriere di sabato 01.06.2019: i tanti pregi della Calabria che non fanno notizia

Caro Aldo,
auspico che la decisione del calabrese Gennaro Gattuso, che ha rinunciato alle sue spettanze chiedendo solo che venisse corrisposto il dovuto ai suoi collaboratori, meriti una sua riflessione.
Giuseppe Costarella

Caro Giuseppe,
Gennaro Gattuso si conferma a ogni occasione una delle figure migliori del nostro sport. Lo incontrai la prima volta al Mondiale giapponese del 2002: alla fine di ogni allenamento si fermava in campo un’altra mezzora a palleggiare con Trapattoni, che forse si rivedeva un po’ in lui, e si era fissato di migliorarlo tecnicamente; e così gli tirava da trenta metri una palla da stoppare di destro, una di sinistro, una di petto… Nel 2006 Gattuso si lacerò un quadricipite durante la preparazione dei Mondiali. Chiunque altro sarebbe stato mandato a casa. Lui disse a Lippi: «Se lo fai, mi lego al pullman della squadra». Quando nella seconda partita contro gli Stati Uniti Daniele De Rossi, di cui purtroppo non possiamo dire le stesse cose di Gattuso, rifilò una gomitata all’americano McBride e fu espulso, Lippi mise in campo proprio Gennaro, miracolosamente recuperato.

La sua partita fu un capolavoro di stoicismo atletico e di intelligenza tattica: controllo della palla e dei ritmi, legatura dei reparti, costruzione di una ragnatela in cui gli americani furono imbrigliati. Finì 1 a 1, vincemmo il girone e poi i Mondiali. Ma quando quattro anni dopo fummo eliminati con ignominia dalla Slovacchia in Sud Africa, fu Gattuso a chiedere scusa agli italiani, annunciando in lacrime il ritiro dalla Nazionale: «Lascio questa maglia ai ragazzi che verranno dopo di me, nella speranza che ne siano più degni di quanto ne siamo stati oggi noi…». Pieno di dignità, ora, anche l’addio al suo Milan. Lei, caro Giuseppe, fa bene a rimarcare la profonda calabresità dell’uomo, legatissimo a una terra di cui spesso si dice male, che purtroppo talora giustifica il male che se ne dice, ma che oltre a custodire una straordinaria bellezza conosce a volte il riscatto di dare ai nostri ragazzi una figura modello come Gennaro Gattuso.

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