Lettera aperta ad Occhiuto e ai consiglieri e politici, sulla Trasversale delle Serre

Il presidente si preoccupa, giustamente, della 106: ma non c’è solo quella. Roberto Occhiuto non era ancora nato quando, a Soverato, una manica di politicanti annunziava “imminente” la Trasversale delle Serre, o Ionio – Tirreno. A tutt’oggi, 2021, siamo sì e no, più no, a un terzo dell’opera; e, per quanto riguarda il versante tirrenico, si parla del 2023 come la canzone… guarda un poco, del 1969! Quello ionico, da Gagliato alla 106, dato per prossimo, mostra, a tutt’oggi, lavori zero e operai nessuno. Stanno lavorando, certo, ai progetti… ma sui progetti non è mai transitata nessuna automobile.

Si sa che, da un paio di mesi, è stato nominato un commissario: ma non abbiamo notizie al suo proposito. Ebbene, se un commissario non fa il commissario, è solo un burocrate in più, quindi un impaccio, un intoppo, un vischio in più. Un commissario, per definizione, è uno che sbriga le cose, non le rallenta! E se non se la sente di fare il commissario sul serio, se ne può sempre andare.

Ma, le procedure… Beh, ammetterete che, dopo mezzo secolo, uno rotondissimamente se ne impipa delle procedure e delle cartacce e dei capricci di Questo o Quello; e vorrebbe la strada.

C’è un territorio, quello della Calabria Media, che ne ha disperato bisogno. E che ha perso le speranze, se da un po’ anche i sindaci paiono scoraggiati; se la gente mostra in faccia la fiducia.

Ebbene, chissà che a mali estremi… Chissà se il presidente Occhiuto, che è capace di andare a parlare direttamente con il governo nazionale, non ottiene quello che invano aspettiamo da 600 (seicento!) mesi come minimo? Per la Trasversale, occorre molto di meno della 106; occorre solo che si decida e si metta in opera, senza lungaggini e timbri che non arrivano.

Per esempio, pieni poteri a un commissario (chi, è da vedere); progetti da stendere al volo; realizzazione immediata; e spesa rapidissima dei soldi. A proposito dei soldi, pare siano 54 milioni, e vanno tirati fuori da dove sono, e prima che, con l’inflazione che veleggia al 3%, da 54, divengano 50 e 45 e 40… e poi si scopra che non bastano; e non se ne farà più nulla.

A proposito, e i consiglieri regionali e politici vari? Finora, silenzio notturno, in testa Vono e Viscomi. Già Alecci, da sindaco, non fece nemmeno una telefonata al Comitato, nonostante i miei pesanti avvertimenti scritti e tv e personali. Vediamo che fa ora, da consigliere regionale?

Ulderico Nisticò