Lettera aperta al Sindaco di Soverato

Egregio,
Premetto il mio grazie per essere intervenuto, prontamente, per il taglio di erbacce all’ingresso della cittadina, ove è allocato il simbolo di Soverato, l’ippocampo!

Al seguito della mia pec, in cui segnalavo, appunto il taglio di quelle erbacce, si è provveduto.

Sarà un caso? Non saprei! Da cittadina adottiva mi piace credere che così sia, che mi abbia letto ed abbia, con me, condiviso la pretesa di una Soverato più bella!

Ma, a fronte di detta premessa debbo, ahimè, manifestare il mio dispiacere per via del fatto che il lungomare di Soverato, per come si presenta oggi, è inaccettabile!

Uno tra i lungomare più belli ed ampi di Calabria, che, ahimè, rimane inaccettabilmente esposto al sole: per la metà dello stesso di giorno è impossibile passeggiare perché esposto ai raggi solari e di notte, in gran parte privo di luce.

Egregio sig. Sindaco, la perla dello ionio merita di essere goduta in lungo ed in largo in ogni momento della giornata, nei mesi estivi sia per far godere a chicchessia le sue bellezze, sia per far girare l’economia.

Le Palme presenti, poche e non in grado di gerantire la frescura, non risolvono nulla, per quanto belle possano essere…
Il lungomare va invaso di verde e di alberi in ogni dove.
È inaudito vedere runner correre sotto il sole cocente del lungomare ed anziani signori cercare le piccole aree di frescura.

Tutto il lungomare va alberato, dal Corvo, all’Ippocampo (passeggiata).

Certa della sua sensibilità, già nei riguardi delle mie richieste dimostrata, certa del fatto che la prossima stagione estiva salututera’ un lungomare, interamente verdeggiante la saluto distintamente!

Avv. Katia Vetere