L’incontro con l’Assessore Cristina Pollazzi per il progetto “Stupire il mondo” anche ad Abano Terme (Veneto)

Caro Tito, facilitato dalla gentile dottoressa Giulia Rigodanzo (responsabile delle relazioni esterne e con l’utenza dell’Hotel Terme Venezia di Abano, alle porte di Padova), ho ottenuto in breve tempo un incontro con l’assessore all’istruzione e alla cultura del Comune di Abano, prof.ssa Cristina Pollazzi (ex dirigente scolastica del locale Istituto Alberghiero), che mi ha ricevuto molto cortesemente nel suo ufficio di Villa Bassi dalle ore 11,30 alle ore 11,50 di giovedì 26 ottobre 2017.

villa-bassi-abano-termeHo cominciato con dirle che la città di Abano mi era molto piaciuta (anche con i suoi più immediati dintorni), che ho ammirato l’efficienza delle terme e che mi stavo trovando assai bene nel mio “battesimo termale” all’Hotel Venezia, dove ho trovato tanta gentilezza e professionalità.

Mi sono complimentato per come è tenuto non solo il centro urbano ma anche tutto il territorio che mi evocava davvero paesaggi svizzeri e, in alcuni casi, anche inglesi (come spesso commentavamo io e mia moglie).

Ho premesso che il mio era un intervento del tutto gratuito e volontario, senza alcuna pretesa o aspettativa, dal momento che a me piace poter liberamente contribuire alla bellezza e al progresso dei luoghi attraverso varie idee-progetto (anche personalizzate sito per sito) da inserire in un più grande progetto, quello di “STUPIRE IL MONDO” con iniziative che facciano sbalordire gli altri per l’originalità e l’efficacia. L’Italia è il Paese che ha sempre stupìto il mondo nel bene (e a volte purtroppo anche nel male) e, quindi, ritengo che tutti dovremmo impegnarci per continuare a stupìre anche con altre meraviglie, alcune delle quali vanno, come le Terme, ancora di più valorizzate per poter divenire “prototipo” di riferimento per tutto il resto del mondo. Le più vere “eccellenze” italiane sono quelle che riescono a stupìre il mondo in modo duraturo!

loco-centro-studi-termali-pietro-dabanoLe ho chiesto poi come mai un così celebrato e famoso quanto antico ed eccellente centro termale non avesse ancora una “Università Termale” … una Super-Università internazionale (che riesca ad unire tutta la scienza e le conoscenze provenienti da ogni parte del mondo, senza alcun pregiudizio per quelle estere). Mi ha risposto che intanto c’è il “Centro Studi Termali Pietro d’Abano” (www.centrostuditermali.org) e poi che il Comune è in contatto con l’Università di Padova per realizzare un apposito “Istituto di medicina termale” da ospitare (se ci saranno i fondi per la risistemazione e l’adattamento di quella storica struttura inutilizzata) probabilmente nei locali dell’ex Grand Hotel dell’Orologio, sito proprio al centro della città.

abano-terme-le-fontaneLe ho proposto, di conseguenza, di esaminare la possibilità che Abano divenga “Capitale (mondiale) delle Terme” cominciando a radunare in città tutti i Sindaci del mondo dove ci sono terme, tutti i Direttori termali e tutte le Università che si interessano di “Medicina Termale” di modo che ci sia un centro permanente di riferimento e di periodici confronti tra tutti coloro che sono impegnati nel termalismo (compresa una “Fiera delle Terme”) come incontro tra le varie componenti produttive del settore ed anche tra l’utenza e gli organizzatori turistici.

Se c’è veramente la cosiddetta globalizzazione (come ha affermato recentemente il presidente della Cina, Xi Jinping, incontrando il presidente USA, Donald Trump), allora è bene globalizzare pure il sistema termale, di cui quello italiano è parte importante anche come tecnologie che si potrebbero meglio esportare all’estero ed Abano ne potrebbe essere il centro propulsore, unendo bellezza a efficienza, qualità ad avanguardia scientifica e produttiva. E l’assessore acconsentiva con la testa, mentre prendeva appunti sulla sua agenda.

assessore-cristina-pollazzi-comune-di-abano-terme-pdInfatti l’assessore Pollazzi annotava ogni idea-proposta sulla sua agenda, dandomi pure così l’impressione che fosse almeno un po’ interessata a quanto le dicevo. Già avevo sentito da alcuni cittadini di Abano che la nuova Amministrazione comunale (nata dalle recenti elezioni del 25 giugno 2017) ha esordito bene e che la prof.ssa Pollazzi si stava impegnando moltissimo.

Poi le ho descritto il “Progetto Stampa Estera” e “Casa della Stampa” nonché altre iniziative che qui non elenco sia perché sono quelle che ho comunicato alla dottoressa Rigodanzo e sia perché alcune potrebbero essere sensibili per una primogenitura di marketing territoriale. Ed ho insistito sull’idea di realizzare “Terme per tutti” ed in particolare per coloro che effettuano o hanno effettuato “lavori usuranti” … ma anche in fase preventiva per i giovani e per coloro che non sono ancora anziani.Inoltre, le Terme di Abano (marchio conosciuto in tutto il mondo) potrebbero farsi promotori di “ricercare” e di “realizzare” città termali pure in altre parti del pianeta, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Sarebbe un azione assai meritoria insegnare ad altri come e perché realizzare stabilimenti termali, anche nel sud Italia, dove alcuni siti non sono ancora nemmeno stati sondati adeguatamente, eppure la tradizione popolare afferma che anticamente gli abitanti del luogo se ne giovavano per curare alcune patologie.

municipio-abano-terme-2017Le ho evidenziato la mia visione delle “Terme etiche” (di cui ho fatto cenno nella lettera precedente) e di aprire a settori particolari come i vegetariani e i vegani. Inoltre, le ho chiesto se era fattibile una capillarizzazione dell’offerta (comune per comune) con la collaborazione di figure professionali più vicine al mondo della medicina e della salute in genere.

Le ho detto che, fin da ragazzo, ho sempre ritenuto che fosse necessario prestare maggiore attenzione al “turismo degli affezionati” e che, ad esempio, coloro che hanno già maturato 10 – 20 – 30 anni di Terme ad Abano vadano “premiati” o “gratificati” almeno moralmente con un’apposita cerimonia direttamente dal Sindaco e almeno con una stretta di mano ed un attestato di presenza e di riconoscenza. Per tale operazione di considerazione e valorizzazione della “clientela più affezionata” (ovvero degli “amici” più presenti) sarebbe necessario tenere una attenta, aggiornata ed attiva “ANAGRAFE DEGLI AFFEZIONATI”.

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Caro Tito, sai bene (per averlo esplicitato più volte in altre lettere) che ho sempre cercato di valorizzare al massimo possibile GLI AFFEZIONATI. Non ti sembra che il datore di lavoro di gran parte dei cittadini di Abano e dintorni siano proprio coloro che utilizzano le Terme e, in particolare, i super-Affezionati?…. La ricchezza ed il benessere dei Colli Euganei (evidenti e, comunque, riconosciuti dagli stessi abitanti) sono dovuti in gran parte (direttamente o come indotto) alle attività termali. E ciò andrebbe riconosciuto con un semplice gesto di “affetto” … un semplice attestato ed una stretta di mano almeno verso gli “amici più affezionati”! Meglio pure con un abbraccio!…

montirone-dabano-cartolina-anni-sessantaA riguardo degli “Affezionati” ho suggerito anche altre iniziative alla dottoressa Rigodanzo. Speriamo che qualcosa si riesca a concretizzare. Sia alla signora Giulia, sia all’assessore Pollazzi che alla collega Iris Rocca, ho parlato di AFFETTO, che va al di là dei reciproci rapporti di correttezza hotel-cliente o della gentilezza professionale. E tutto ciò ha a che fare con quella “etica” che ho già evidenziato la volta scorsa.

Quando con mia moglie sono andato a visitare la grande chiesa della Madonna della Salute di Abano (sita nella frazione Monteortone) ho parlato con l’anziana signora (minuta, sorridente, coi capelli bianchi) che stava lì in una stanzetta a vendere oggetti religiosi e ricordini del territorio. Tale signora adesso in pensione (era stata per una vita guardarobiera in un hotel della zona) ci ha detto, senza alcuna esitazione (ma persino con orgoglio) che le Terme hanno permesso a quasi tutti gli abitanti di quella zona di farsi una casa o una villa, di farli vivere bene e, in particolare, di far studiare i loro figli ai più alti livelli professionali.

abano-terme-a-fiori-benvenutiIl tempo concessomi (da 15 minuti eravamo già a 20) era terminato. L’assessore (ho capito) aveva lasciato qualcosa di importante per incontrarmi. Ha chiesto il mio numero di telefono (l’indirizzo mail era già in suo possesso per l’intercorsa corrispondenza). Dicendole che restavo a sua disposizione, le ho espresso la mia riconoscenza per il cordiale incontro e le ho augurato tutto il bene possibile per lei, la sua famiglia (in particolare per i nipotini che – mi diceva – erano affiatatissimi amici dei figlioletti della signora Giulia) e, naturalmente, per la sua gente ed il suo territorio.

Due curiosità. Prima – Il nome di Abano, secondo alcuni, deriverebbe dal greco “A-ponos” (senza dolore) mentre altri non escludono che possa essere un idronimo con radice indoeuropea (ap – acqua), termine presente pure in Sicilia. Taluni lo riconducono ad una divinità … Aponus antico dio veneto delle acque termali identificato con Apollo e, quindi, dispensatore di salute. Ovviamente, ci sarebbe pure un’altra lunga spiegazione mitologica, che qui tralascio. Comunque, s’appellano “aponensi” gli abitanti di Abano.

policlinico-abano-termeSeconda – Mi sembra che le Terme possano rientrare nella “Slow medicine” (www.slowmedicine.it ramo di “slow-food” e derivati), dal momento che l’attività termale tende a far rilassare la persona, curandola anche con momenti di relax personalizzato e volontario (stanza del sale, salone delle erbe profumate, il dopo-piscina, ecc.). Infatti sul sito www.termecomano.it leggo tra l’altro: Le Terme di Comano sono le prime in Italia associate a “Slow Medicine”. L’idea condivisa con Slow Medicine è che cure appropriate e di buona qualità come quelle termali ed un’adeguata comunicazione tra le persone riducano i costi dell’organizzazione sanitaria e migliorino la qualità di vita dei cittadini. Sobria, rispettosa e giusta sono tre parole chiave che sintetizzano questo approccio alla cura termale … che pone la persona al “centro”.

abano-terme-a-fiori-benvenutiCome non pensare alla mia proposta delle “Terme etiche”?!?!… Non tarderà, di questo passo, la dizione “Eco-Terme” cioè eco-compatibili. L’importante è che le Terme (al di là degli slogan e delle definizioni) raggiungano il risultato di far stare bene le persone e con esse l’ambiente e gli altri esseri viventi.

Caro Tito, mi sembra di essere ancora nella preistoria per quanto c’è da lavorare per il benessere di tutti gli esseri viventi. Bisogna assolutamente puntare sul benessere delle persone, pure affinché queste, una volta raggiunta la serenità piena, possano riversare il loro raggiunto equilibrio nel proprio “habitat”.

Ti do appuntamento alla prossima lettera n. 197 quando ti descriverò l’incontro avuto con la giornalista Iris Rocca e, in particolare, la piscina termale più profonda del mondo (Y-40) inaugurata il 5 giugno 2014 con la presenza del italo-siciliano campione mondiale di apnea, Enzo Maiorca (Siracusa 21 giugno 1931 – 13 novembre 2016).

Grazie e a presto!

Domenico Lanciano (http://www.costajonicaweb.it)

 

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