Listeria nel formaggio francese “Graindorge” commercializzato in Italia e in tutta Europa

Al via il ritiro dai supermercati. In Francia sui siti internet aziendali Carrefour e Auchan si scusano e invitano i clienti a non consumare il prodotto e a restituire le confezioni ai punti vendita per il rimborso

ListeriaBatteri di tipo Listeria sono stati riscontrati in un formaggio camembert a latte crudo Graindorge, Livarot (Calvados) prodotto in Normandia per cui il 29 aprile 2016 l’UFC Que Choisir, associazione dei consumatori francese, e il Ministero delle politiche agricole francese hanno diramato un’allerta alimentare per la presenza di Listeria monocytogenes. Il formaggio, lotto 260216DS0 codice a barre blue box 3252950012016, è stato venduto in diverse catene di supermercati dal 14 marzo al 26 aprile 2016. La lista comprende nomi come: Auchan, e Carrefour che in Francia sui siti internet aziendali hanno implementato un comunicato di allerta con cui oltre ad avvisare della contaminazione e del richiamo a titolo precauzionale da parte della azienda produttrice, invitano i propri clienti a non consumare il prodotto. Il formaggio è stato esportato in tutta Europa compresa l’Italia. Più in dettaglio, si tratta del formaggio normanno “Fromagerie de Livarot”, prodotto dall’azienda Eugène Graindorge, con marchio commerciale: Graindorge. I batteri di tipo Listeria possono causare sintomi simili a quelli di un’influenza: febbre, mal di testa e nausea. Inoltre il periodo di incubazione della Listeria è di minino tre settimane, fino ad un massimo di otto, dunque qualche cliente, che ha consumato il prodotto entro il 26/04 potrebbe manifestare ancora in questi e nei prossimi giorni dei sintomi e dunque le autorità francesi hanno valutato che tale informazione dovesse essere divulgata. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, poiché non e’ facile individuare la presenza del batterio negli alimenti dato che il cibo non risulta essere alterato ne’ nell’aspetto ne’ nel sapore invita a non consumare il formaggio e a restituirlo presso i punti vendita per il rimborso. Nel frattempo i cittadini che dovessero avvertire sintomi di malessere dopo aver mangiato il formaggio in questione, in particolare le donne incinte e le persone con deficienze immunitarie, consultino immediatamente un medico. Trattandosi di allerta internazionale, abbiamo dovuto procedere in tal senso anche noi.