L’istituto “Costanzo” di Decollatura vince il concorso “Un logo per Demetra”

Grande gioia per gli studenti dell’Istituto di Istruzione superiore “L.Costanzo” di Decollatura, vincitori del concorso “Un logo per Demetra”, la cui selezione si è svolta venerdì, a Lamezia, nei locali del Palazzo di Città, alla presenza di una qualificata giuria di esperti e del sindaco Paolo Mascaro.

Lo scorso 24 marzo, la dirigente scolastica dell’IIS “Costanzo”, Antonella Mongiardo, accoglie con entusiasmo l’idea di far partecipare la scuola al concorso di idee “Un logo per Demetra”, finalizzato alla creazione di un logo per il Centro antiviolenza “Demetra” di Lamezia Terme.

Vengono coinvolte le classi IVH e IVE dell’Indirizzo Tecnico Informatico, con sede a Soveria Mannelli, e l’attività viene prevista all’interno del PCTO, percorsi per le competenze trasversali e di orientamento.
“Certo – dice la vicepreside Iolanda Pulice, che ha presenziato all’evento di premiazione- non è una responsabilità da poco realizzare un logo per un Centro che si occupa non solo di sostenere in vario modo le donne vittima di violenza e abuso, ma anche gli uomini che compiono violenza sulle donne. Ecco perché, su incoraggiamento della preside- i ragazzi e i docenti si sono impegnati molto in questo progetto”.

Gli allievi del Costanzo, guidati dalle operatrici di sportello del Centro Antiviolenza Demetra, la signora Roberta Cretella e suor Anna Cerutti, dal docente di informatica referente del progetto, Nicola Torchia, e dalla docente referente di plesso Rachele Mastroianni, cominciano a documentarsi sulla storia del Centro e a discutere sulle attività che quotidianamente svolge: ascolto, sostegno psicologico e sanitario, accompagnamento legale alle vittime di violenza o abuso; i ragazzi comprendono quanto sia importante la presenza del Centro non solo per il comune di Lamezia Terme, ma per tutto il comprensorio. Di questi argomenti, di quanto possa essere a volte di vitale importanza avere sul territorio un luogo che accolga persone in difficoltà, aiutandole a costruire relazioni positive e a trovare una soluzione ai loro problemi, i ragazzi continuano a dibattere sempre più spesso, sia in classe con i professori che tra di loro.

“E così – dice il professor Nicola Torchia– da queste discussioni nasce in modo spontaneo l’idea di un logo, un simbolo che rappresenti il Centro. Già durante l’incontro iniziale con la signora Roberta Cretella e suor Anna Cerutti, i ragazzi hanno cominciato a raccogliere idee e spunti per la realizzazione del logo. Gli studenti, grazie al loro interesse per la tematica e alle loro competenze digitali maturate in questi anni nei laboratori dell’Istituto, hanno lavorato, anche in modo autonomo e fuori dall’orario scolastico, realizzando diversi prototipi di logo. In un incontro finale le due classi si sono confrontate ed hanno scelto, tra le molte idee, le due che potessero meglio esprimere l’identità del Centro Demetra”.

Tutti i ragazzi delle due classi, insomma, dialogano e lavorano insieme al progetto, riuscendo a portare a termine due differenti proposte progettuali, una della IVH e una della IVE. Vi si dedicano con particolare impegno l’alunno Matteo Caligiuri di IVE, Marco Cristiano e Mattia Anastasio di IVH. Ma più di tutti l’alunno Mattia Anastasio. Mattia, che ama particolarmente la grafica e sta vivendo un momento molto particolare della sua vita, di vera e propria rinascita, è particolarmente affascinato dal mito di Demetra e Persefone, madre e figlia. La madre Demetra, che non si dà pace per il rapimento e la violenza subita dalla figlia Persefone a opera del dio degli Inferi Ade, riesce a ottenere che la figlia ritorni con lei, alla Luce, stappandola al buio, per sei mesi l’anno, quando la Terra, grazie alla presenza di Persefone, torna ad essere felice e fertile dopo l’inverno e offre ai mortali fiori e frutti. Mattia in particolare lavora al logo ben oltre l’orario scolastico, perché per lui realizzare questo logo è molto di più che partecipare a un concorso. L’intera classe IVH delinea con maggiori dettagli l’idea progettuale, grazie anche alla preziosissima collaborazione dei compagni di IVE, ma Mattia continua ad avere un ruolo di guida e i compagni, quando si accorgono che lui ha già chiara in mente un’idea e sta cercando solo il modo di esternarla, di materializzarla, discutono insieme a lui, lo supportano, fanno squadra, ma lasciano a lui l’ultima parola. E così prende forma la gerbera, fiore simbolo della violenza sulle donne e potente simbolo di rinascita, di colore rosso scuro, la forza. La gerbera compone nel logo i capelli di Demetra. E poi il volto sinuoso della dea, che ricorda con le sue linnee curve il grafema “D”, di Demetra, colei che non si dà pace e aiuta. Un fiocchetto rosso chiaro, come il sangue, tra i capelli e sulla fronte di Demetra, ricorda le violenze subite dalle donne. Il marcato tratto nero del disegno ricorda le tante donne che per la violenza hanno perso la vita.

Nell’incavo del collo di Demetra la scritta “DEMETRA CENTRO ANTIVIOLENZA”.
Ventuno le idee progettuali presentate nella Sala Napolitano del Comune di Lamezia Terme. Ufficialmente, dal 6 maggio 2022, il logo realizzato dalla classe IVH dell’Indirizzo Informatico dell’IIS “COSTANZO”, diretto dalla preside Antonella Mongiardo, è il nuovo simbolo di DEMETRA CENTRO ANTIVIOLENZA.

“La nostra soddisfazione – dice la preside Antonella Mongiardo – è che da oggi l’IIS “Luigi Costanzo” e, in particolare, i ragazzi di IVH, faranno parte della storia del Centro Demetra e di questo siamo orgogliosissimi! Spero che continueremo a collaborare con gli esperti della giuria e che intraprenderemo con loro nuovi percorsi di PCTO, per l’acquisizione di competenze trasversali e per l’orientamento. Questa esperienza – dice la preside Mongiardo- ha una forte valenza educativa, anche alla luce della L.107/2015, che sottolinea l’importanza di promuovere la trasversalità dei saperi e la creatività in tutte le sue manifestazioni. La creazione del logo per il centro Demetra, è stata vista da noi come un’opportunità per coniugare, appunto, la creatività con le competenze digitali e trasversali, perché l’obiettivo era realizzare un compito autentico con una importanze valenza sociale”.

“La giuria, composta da esperti di comunicazione e da rappresentanti del Centro – comunica la professoressa Angela Nero, referente alle pubbliche relazione per l’IIS Costanzo- consegnerà il premio alla classe IVH nei prossimi giorni, quando si recherà all’ITI di Soveria per una visita. Mattia è ancora un po’ frastornato, incredulo, ma sorride soddisfatto, sembra davvero felice”.