Lite tra coinquilini finisce a coltellate, 26enne arrestato per tentato omicidio


I carabinieri di Girifalco e di Curinga hanno arrestato un 26enne somalo gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di un connazionale. I fatti sono avvenuti a San Pietro a Maida, in provincia di Catanzaro.

L’uomo è stato bloccato subito dopo i fatti e condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Girifalco, in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la lite è scoppiata per futili motivi, all’interno dell’abitazione condivisa dai due. L’indagato avrebbe colpito con un coltello da cucina un 28enne somalo, suo coinquilino.

I colpi sono stati inferti alla schiena e al collo, provocando ferite gravi ma non letali. Dopo l’aggressione, la vittima è riuscita a fuggire in strada, inseguita dall’aggressore.

L’azione violenta si è interrotta solo grazie all’intervento di alcuni passanti e al tempestivo arrivo dei Carabinieri, allertati da alcune persone presenti.

Il 28enne è stato trasportato d’urgenza presso l’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, dove è stato ricoverato per le ferite riportate. Le sue condizioni non sono risultate tali da far temere per la vita. Il coltello utilizzato nell’aggressione è stato recuperato e sequestrato dai militari.

Nella mattinata di sabato 18 aprile si è svolto il giudizio direttissimo presso il Tribunale di Lamezia Terme. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il 26enne la traduzione presso la Casa Circondariale di Catanzaro.

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e chiarire il movente alla base dell’aggressione, avvenuta all’interno del contesto abitativo condiviso tra i due connazionali.