Lo squalo a riva nel mare di Badolato

Mare calmo e cristallino, giornata primaverile e uno squalo vicino alla costa. E’ accaduto a Badolato, dove è stato avvistato e immortalato in un video diventato virale,  un esemplare che potrebbe essere uno squalo volpe di almeno 3 metri. Molto diffuso nei mari tropicali, lo squalo volpe nuota spesso in superficie in aree costiere, ma è presente anche alla profondità di 350 m.

Normalmente non attacca l’uomo, ma se ferito e preso all’amo può dare poderosi colpi di coda. Già Aristotele, nel suo Historia Animalia, parlava dello squalo volpe: il pensatore e scienziato greco descriveva questi squali come animali molto astuti, particolarmente abili nello sfuggire ai pescatori (ad esempio rompendo le lenze a morsi) e dall’abitudine di ingoiare i propri piccoli per proteggerli (credenza probabilmente basata sul ritrovamento di embrioni prossimi alla nascita all’interno del corpo di qualche femmina).

Comportamenti del genere portarono Aristotele a ritenere questo squalo estremamente furbo e a chiamarlo perciò ἀλώπηξ (alṓpēx, “volpe” in greco antico), da cui derivano sia il nome comune che quello scientifico di questo animale.

Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, uno dei tanti esempi, registrati in questi giorni, di una natura che sta conquistando sempre più i suoi spazi, arrivando in luoghi inusuali.