Lo Stato Antartico, Romolo e Costantino

 Premetto la mia ovvia convinzione trattarsi di una di quelle che in dialetto si chiamano “trastuli”, parola mista dell’americano trust, affare, e suffisso –ul vagamente dispregiativo. Se lo è o meno, se la veda la magistratura; e spero non sia veritiera la notizia che lo Stato Antartico catanzarese avrebbe ottenuto un “lodo” da un tribunale italiano. Spero, ma, con certa magistratura creativa…

 Premetto altresì che niente al mondo è più vago e aleatorio del diritto internazionale; e prego il lettore dunque di pigliare quanto segue per un gioco mentale, uno svago erudito.

 Uno Stato vero, pur senza territorio dal 1797, esiste sul serio, universalmente riconosciuto, ed è il Sovrano Militare Ordine di Malta: omissis. Ma le cronache pullulano di entità più o meno sedicenti e più o meno consistenti di fatto: i più anziani ricorderanno il Granducato di Curlandia; e spunta ogni tanto il Principato di Soborga.

 E non vi dico le rivendicazioni. Ci sono due eredi dei Borbone di Napoli, uno in Italia (che io riconosco) e uno in Spagna; e un principe Murat; due re di Francia, uno erede dei Borbone Navarra e l’altro dei Borbone Orléans; da qualche parte della Scozia ci sono i giacobiti, che negano il diritto al trono degli attuali Hannover Windsor e restano fedeli agli Stuart, per altro da altri ritenuti confluiti negli Estensi… ed eccetera per vari troni, tra cui il Brasile, la Romania, la Bulgaria…

 In punta di diritto, del resto, il Regno delle Due Sicilie non è mai cessato, in quanto mai vi fu una rinuncia da parte di Francesco II e successori; e anche il Regno d’Italia, se studiamo la cronaca dei giorni immediatamente seguenti il 2 giugno 1946, lascia molti punti oscuri; e una rinuncia di Umberto II non si è mai verificata.

 Ci fermiamo per non elencare che fine fecero i sovrani dei 39 regni e granducati e ducati della Germania del 1815; per ricordare che la medesima Germania non ha mai firmato un trattato di pace del 1945, quindi i suoi confini sono giuridicamente dubbi, e solo di fatto. In altra occasione parleremo del Donbass.

 Come vedete, la distinzione tra Stati riconosciuti e quelli non, e da chi, è poco definita. Capitò molte volte che fatto e diritto s’incrociassero tra loro. E vi porto esempi a ritroso.

 Per tutto il Medioevo, la Chiesa riconosceva o no imperatori e re, sulla base della Donazione di Costantino, che, presa alla lettera, faceva del papa il sovrano dell’intero Occidente. Dante, nella Commedia, attacca Costantino ogni due passi (“ah, Costantin, di quanto mal fu madre… quella dote… ”), e ritiene la Donazione genuina ma illegittima, e la accusa di essere andata “contra il corso del ciel”, cioè da occidente ad oriente, causando, con il potere e la ricchezza, la corruzione del clero; ma solo nel XV col Valla, e di fatto molto dopo, si riconobbe che era un falso, e pure maldestro. Pensate quanti re e feudatari e loro eredi, repubbliche comprese, sarebbero illegittimi, mentre fanno bella mostra di sé sui libri di storia!

 Sorvolo sulla questione dei beni matildini, che si trascinò dall’XI al XVIII secolo; ed è anche all’origine di quei Ducato di Parma da cui, tramite Elisabetta Farnese, i suddetti Borbone di Napoli. Com’è piccolo il mondo!

 E chiudiamo con un esempio sicuramente il più eccelso della storia umana. Quando Romolo fondò Roma e uccise Remo, aprì un “asylum”, accogliendo sbandati eccetera. I vicini ben si guardarono dal riconoscere tale accozzaglia, e negarono lo “ius connubii”, cioè non davano le figlie in spose a quei disperati, che perciò non potevano avere figli legittimi; finché, dopo il Ratto delle Sabine, le donne stesse, in prima persona interessate, non li misero d’accordo; e divennero “matronae” e legittime madri con legittimi mariti… E per farla breve, quell’antico branco di fuorilegge non solo diventerà l’Impero Romano, ma creerà il diritto. Ecco un modello di Stato inventato che divenne lo Stato per eccellenza e universale.

 Non è certo il caso dell’Antartico… Però, ora che ci penso: perché hanno scelto l’Antartide e non il Sahara o la Luna? Perché c’è un trattato mondiale che vieta l’annessione dell’immensa e ghiacciata isola a qualsiasi Stato, pur lasciando zone di interesse ed esplorazioni; e credo ci sia anche una base italiana. Stando dunque al diritto internazionale (ripeto, aleatorio), nessuno può rivendicare in esclusiva il dominio dell’Antartide intera o parte, che quindi è di nessuno e di tutti.

 Incluso lo Stato con sede a Catanzaro?

 Corollario: 700 sudditi hanno pagato soldi per la cittadinanza antartica. Se vi pare una cosa strana, rileggetevi Mastro don Gesualdo del Verga, la storia di uno che mastro e ricchissimo, si rovina la vita per diventare don e morire disperato.

 A proposito, anche io sono Commendatore dell’Ordine Costantiniano di san Giorgio della Riunione, della Casa reale borbonica. Me ne ricordo ogni cinque o sei anni, ma è così.

 E rispunta Costantino. Sì, decisamente il mondo è molto molto piccolo.

Ulderico Nisticò